Vaccini Covid. Al via in provincia di Chieti il richiamo per gli over 80

Vaccini Covid. Al via in provincia di Chieti il richiamo per gli over 80

Vaccini Covid. Al via in provincia di Chieti il richiamo per gli over 80
La Asl ha aperto alla somministrazione delle dosi “booster”, come richiamo dopo il completamento di un ciclo vaccinale primario, destinate agli over 80 e al personale e ospiti delle strutture residenziali per anziani. Questi ultimi saranno raggiunti sul posto da un’équipe mobile inviata dalla Asl. Parallelamente è in corso la somministrazione della “dose addizionale” destinata alle persone con gravi deficit immunitari.

Novità sul fronte delle vaccinazioni in provincia di Chieti. La Asl ha aperto alla somministrazione delle cosiddette dosi “booster”, come richiamo dopo il completamento di un ciclo vaccinale primario, destinate alle persone con più di 80 anni e al personale e ospiti delle strutture residenziali per anziani. Questi ultimi saranno raggiunti sul posto da un’équipe mobile inviata dalla Asl, con il supporto del Team Mobile della Difesa, mentre gli ultra 80enni hanno a disposizione una doppia opzione: chiedere al medico di medicina generale di essere vaccinati, e qualora per qualche ragione non sia consentita questa possibilità possono presentarsie nel centro vaccinale più vicino senza necessità di prenotazione per avere il richiamo, portando con sé la tessera sanitaria e il Green pass. E’ fondamentale, però, che siano passati 6 mesi dalla seconda dose.

Parallelamente è già in corso la somministrazione della “dose addizionale” destinata alle persone con gravi deficit immunitari: trapiantati o in attesa di trapianto, in terapia oncologica, dializzati o affetti da insufficienza renale grave, malati a cui è stata asportata la milza e affetti da Aids. Tali categorie possono essere vaccinate direttamente presso le Unità operative che ne seguono il percorso oppure negli Hub di Chieti, Lanciano e Vasto previa presentazione del certificato, rilasciato dallo specialista o dal proprio medico, che attesti la patologia e l’indicazione alla dose addizionale di vaccino. In questo caso il richiamo va fatto dopo almeno 28 giorni dalla seconda dose.

Resta comunque ancora prioritario il raggiungimento di un’elevata copertura vaccinale con il completamento di prima e seconda dose per tutti. A tal proposito il Direttore generale della Asl Thomas Schael ha chiesto a sindaci e medici di medicina generale dei Comuni nei quali a percentuale dei vaccinati, è ancora sotto il 70%, di verificare e comunicare per iscritto il numero dei cittadini iscritti all’anagrafe ma non realmente residenti e di quanti dichiarano di rifiutare la vaccinazione. Si tratta di Montebello sul Sangro, Monteferrante, Orsogna, Roio del Sangro e Schiavi d’Abruzzo.

Ma per i ritardatari ci sono ancora opportunità, perché restano aperti numerosi centri vaccinali anche a fronte della rimodulazione dell’attività a partire dal 1° novembre, in considerazione dello stato avanzato della campagna di immunizzazione, prossima al completamento. Resteranno dunque attive le seguenti strutture: ospedali di Chieti, Lanciano, Vasto, Ortona e Atessa, Pta di Casoli, Gissi e Guardiagrele, ambulatori ex Uccp di Chieti, Siesp di Villa Santa Maria, Castiglione M.M. e Chieti, poliambulatorio di San Vito, Pala Masciangelo a Lanciano, Pala Colle dell’Ara a Chieti, palazzetto dei Salesiani a Vasto, ex Dsb a Orsogna, Centro del Riuso a Francavilla, Azienda Micoperi a Ortona, Sala polivalente a Casoli.
Viene invece sospesa l’attività dei Centri vaccinali mobili e temporanei diffusi sul territorio, salvo la possibile ripresa qualora supportata da oggettive necessità.

06 Ottobre 2021

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