Emilia Romagna. Lusenti: “Ricostruire i presidi ospedalieri. Col sisma persi 650 posti letto”

Emilia Romagna. Lusenti: “Ricostruire i presidi ospedalieri. Col sisma persi 650 posti letto”

Emilia Romagna. Lusenti: “Ricostruire i presidi ospedalieri. Col sisma persi 650 posti letto”
È una delle priorità per le prossime settimane annunciate dall’assessore alle Politiche per la Salute. Altro tema importante riguarderà i circa 1500 anziani fragili che, come spiegato da Lusenti, non avendo più un domicilio ”si sono dovuti istituzionalizzare in una residenza sanitaria".

“Nelle prossime settimane dovremo affrontare il problema delle strutture ospedaliere, degli ambulatori e delle residenze sanitarie. Circa 650 posti letto sono andati persi dal giorno del terremoto”. Lo ha spiegato ieri l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Carlo Lusenti, intervenendo nella  Commissione Sanità dell’Assemblea legislativa.

Per quanto riguarda la spesa corrente altro tema importante riguarda le persone non autosufficienti. “Sono circa 450 gli anziani che erano già prima del sisma ospiti di strutture protette che sono state evacuate e che sono stati ricollocati in altre strutture della regione – ha detto l’assessore – ma dal 20 di maggio dobbiamo provvedere anche a circa 1500 anziani fragili, che prima del terremoto abitavano a casa propria, seguiti in parte dalle famiglie e in parte dall’assistenza domiciliare, che di colpo si sono dovuti istituzionalizzare in una residenza sanitaria”. “Anche questo ha un costo per la Regione, di circa 150 mila euro al giorno – ha precisato Lusenti – non è ancora chiaro quanto di questi costi graverà sul Sistema sanitario regionale e quanto sul fondo del terremoto”.

A questo si aggiunge, infine, l’esenzione dal ticket per tutti i cittadini residenti nei Comuni terremotati. Si è trattato di una scelta dettata dall’emergenza e dalla necessità di non aggiungere disagi e ulteriori adempimenti burocratici alle persone colpite dal sisma. Alla fine di settembre sarà completato il sistema di certificazione dei danni, ha spiegato Lusenti, e da ottobre sarà possibile utilizzare questi dati per limitare l’esenzione solo a chi ha avuto un danno puntuale, cioè a chi è ancora senza casa e a chi ha perso il lavoro a causa del sisma.

“La sanità regionale ha dato una risposta assolutamente straordinaria per fare fronte alle emergenze causate dal terremoto, un lavoro corale che ha coinvolto gli stessi operatori dei territori colpiti, che ricordiamo erano a loro volta terremotati, e tutto il sistema sanitario regionale – ha concluso l’assessore – l’esenzione per i cittadini che vivono nei territori terremotati ci costa 2,2 milioni di euro al mese, ma da ottobre questo beneficio rimarrà solo per chi risulta effettivamente danneggiato”.
 
 

18 Luglio 2012

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