Covid. Rallentano le vaccinazioni e si allontana l’obiettivo del 90%. Tra le ipotesi proroga Green pass o obbligo per alcuni lavoratori

Covid. Rallentano le vaccinazioni e si allontana l’obiettivo del 90%. Tra le ipotesi proroga Green pass o obbligo per alcuni lavoratori

Covid. Rallentano le vaccinazioni e si allontana l’obiettivo del 90%. Tra le ipotesi proroga Green pass o obbligo per alcuni lavoratori
Con l'attuale ritmo di 20mila vaccinazioni al giorno si rischia di arrivare al target prefissato solo nel 2022. Al momento non è stata presa nessuna decisione ufficiale, ma si inizia a ragionare su due ipotesi: estendere lo stato di emergenza e quindi l'utilizzo del Green pass a tutta la prima parte del 2022 provando così a convincere i più scettici, oppure estendere l'obbligo ad oggi previsto solo per gli operatori sanitari anche a quei lavoratori a contatto con il pubblico.

Sono scese ieri a 20mila le somministrazioni di prime dosi contro il Covid. Il calo in atto da diverse settimane preoccupa e rischia di allungare di molto il nuovo obiettivo del 90% di vaccinazioni fissato dal commissario all'emergenza Francesco Paolo Figliuolo. Tenendo questo ritmo si rischia di arrivare al 2022.
 
Che fare quindi per invertire queste tendenza? Al momento dalle parti del Ministero della Salute non c'è nessun piano ufficiale, ma le ipotesi in campo sono sostanzialmente due: estendere il Green pass oltre la scadenza del prossimo 31 dicembre, prolungando anche lo stato di emergenza almeno per la prima parte del 2022; oppure introdurre un obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori a contatto con il pubblico, così come oggi già avviene per gli operatori sanitari.
 
Con una possibile proroga del Green pass si punterebbe a convincere i più scettici che oggi hanno deciso di optare per i tamponi anche per via del fatto che già a dicembre il provvedimento potrebbe venir meno. Sarebbe dunque un modo per dissuaderli facendo svanire ogni speranza di una scadenza a breve termine della misura. Come dicevamo sarebbe però necessario un passaggio preliminare per rinnovare lo stato di emergenza che non potrà più essere prorogato oltre il 31 gennaio 2022. 
 
Di contro potrebbe essere più semplice introdurre un obbligo vaccinale per alcune categorie di lavoratori a contatto con il pubblico, un po' come ipotizzato ieri anche dal direttore dell'Istituto Spallanzani di Roma, Francesco Vaia. Si parlerebbe dunque di una platea estremamente vasta di persone che potrebbe essere sufficiente per raggiungere il target del 90% in tempi brevi.

27 Ottobre 2021

© Riproduzione riservata

Farmaci. Il Ministero della Salute invia al Mef il piano anti-MFN: tetto al payback, nuovi fondi e accesso precoce. Ma il conto supera i 5 miliardi
Farmaci. Il Ministero della Salute invia al Mef il piano anti-MFN: tetto al payback, nuovi fondi e accesso precoce. Ma il conto supera i 5 miliardi

Il Ministero della Salute prova a mettere al riparo la farmaceutica italiana dagli effetti delle nuove politiche commerciali americane e presenta al Mef un pacchetto di interventi da inserire nella...

Camerae Sanitatis. “Sanità e welfare sono una questione di sicurezza nazionale. Sull’autonomia differenziata si rischia un disastro”. Intervista a Beatrice Lorenzin (Pd)
Camerae Sanitatis. “Sanità e welfare sono una questione di sicurezza nazionale. Sull’autonomia differenziata si rischia un disastro”. Intervista a Beatrice Lorenzin (Pd)

La salute e il welfare devono essere considerati una questione di sicurezza nazionale, al pari della difesa e dell’energia. E investire nel Servizio sanitario nazionale non è soltanto una necessità...

Influenza. Al via la campagna del Ministero della Salute: “Il vaccino: la risposta che ti protegge”
Influenza. Al via la campagna del Ministero della Salute: “Il vaccino: la risposta che ti protegge”

"Il vaccino: la risposta che ti protegge". È questo il claim della campagna di comunicazione sulla vaccinazione antinfluenzale voluta dal ministero della Salute, in onda da oggi su radio, tv...

Liste d’attesa. Zaffini (FdI): “Governo Meloni ottiene risultati concreti”
Liste d’attesa. Zaffini (FdI): “Governo Meloni ottiene risultati concreti”

“Il nuovo bollettino Agenas sulle liste d’attesa conferma che la strada intrapresa dal Governo Meloni sta producendo risultati concreti. Nei primi nove mesi del 2026 le prenotazioni sono cresciute di...