I nuovi dati dell’Iss: “Aumentano incidenza e Rt”
▪ In aumento l’incidenza settimanale a livello nazionale: 41 casi per 100.000 abitanti rispetto a 29 casi per 100.000 abitanti della settimana precedente. In crescita rispetto alla settimana precedente l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici pari a 0,96 (range: 0,83-1,16), che resta però al di sotto della soglia epidemica.
Aumenta anche l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=1,13 (IC 95%: 1,07-1,19) che supera la soglia epidemica.
▪ In aumento l’incidenza in tutte le fasce di età, sebbene si osservino valori più elevati dell’incidenza nella popolazione 0-19 anni. In leggero aumento l’età mediana dei soggetti che hanno contratto l’infezione da virus SARS-CoV-2 negli ultimi 14 giorni (42 anni, rispetto a 41 anni delle due settimane precedenti).
▪ In aumento il numero di casi tra gli operatori sanitari come nel resto della popolazione. Resta stabile la proporzione di casi tra gli operatori sanitari rispetto al resto della popolazione, rispetto alla settimana precedente (3,6%).
▪ In aumento l’incidenza a 14 giorni in 14 Regioni/PPAA su 21. Durante il periodo 11- 24 ottobre 2021, le Regioni/PPAA hanno segnalato 42.177 nuovi casi confermati di infezione (in aumento rispetto ai 35.169 nuovi casi segnalati tra il 4-17 ottobre 2021).
Impatto della malattia COVID-19:
▪ Dall’inizio dell’epidemia, sono stati riportati al sistema di sorveglianza 4.755.633 casi confermati di COVID-19 diagnosticati in Italia dai laboratori di riferimento regionali e 131.292 decessi.
▪ La letalità del COVID-19 cresce con l'aumentare dell'età ed è più elevata in soggetti di sesso maschile a partire dalla fascia di età 30-39 anni.
Impatto della vaccinazione nel prevenire nuove infezioni, ricoveri e decessi:
▪ Negli ultimi 30 giorni in Italia si osserva una maggiore incidenza di casi diagnosticati in persone non vaccinate.
▪ L’efficacia vaccinale nel prevenire qualsiasi diagnosi sintomatica o asintomatica di COVID-19 nelle persone completamente vaccinate è diminuita passando dal 89%, durante la fase epidemica con variante alfa prevalente, al 76% durante la fase epidemica con variante delta prevalente.
▪ Rimane comunque elevata l’efficacia vaccinale nel prevenire l’ospedalizzazione (92%), il ricovero in terapia intensiva (95%) o il decesso (91%) nella fase epidemica con variante delta prevalente.
Leggi i dati completi sul bollettino epidemiologico aggiornato al 27 ottobre 2021
31 Ottobre 2021
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