Nel 2019 nati 14.162 bambini. Ma nemmeno il 30% dei centri effettua oltre 500 cicli, la media Ue è del 45%
Mentre per i cicli di II-III livello con gameti donati il 74,8% viene effettuato in centri privati. Rimane la diversa distribuzione dei centri pubblici e privati convenzionati, più presenti nel Nord del Paese, che riflette una migliore offerta ai cittadini e caratterizza la differenza tra le Regioni. Inoltre, un consistente numero di centri PMA di II e III Livello presenti sul territorio nazionale svolge un numero ridotto di procedure nell’arco dell’anno.
Solo il 29,1% di questi centri ha eseguito più di 500 cicli, contro una media europea del 45,4% (European IVF Monitoring, EIM anno 2016). Sarebbe auspicabile che i centri PMA fossero in grado di svolgere volumi di attività congrui in modo da garantire qualità, sicurezza e appropriatezza delle procedure nelle tecniche di PMA e che tali centri fossero equamente distribuiti su tutto il territorio nazionale per offrire il miglior livello di prestazione possibile. Resta elevata l’età media delle donne che si sottopongono alle tecniche a fresco con gameti della coppia: 36,8 anni; (gli ultimi dati dal registro europeo riportano un’età media di 35 anni per il 2016). Ovviamente nella fecondazione in vitro con gameti donati l’età della donna è maggiore per la donazione di ovociti (41,6 anni) rispetto a quella del seme (34,6 anni).
La principale indicazione per i cicli con ovociti donati rimane l’avanzata età materna indicando come questa tecnica sia utilizzata soprattutto per infertilità fisiologica e non per patologie specifiche. In generale, l’efficacia dell’applicazione delle tecniche di II-III livello con gameti della coppia è migliorata. In particolare, nei cicli a fresco, anche se le percentuali di gravidanza su ciclo sembrano ridursi, rimangono stabili quelle su trasferimento.
Questo avviene nonostante un costante incremento dell’età media delle donne trattate ed un aumento della scelta terapeutica nota come “freeze-all” che interrompe il ciclo a fresco con il congelamento di tutti gli ovociti prelevati e/o embrioni prodotti. Per le tecniche con crioconservazione le percentuali di gravidanza aumentano sia se calcolate per scongelamento che per trasferimento. Diminuisce il numero di embrioni trasferiti in utero e conseguentemente diminuiscono sia i parti gemellari che trigemini, questi ultimi in linea con la media europea nonostante una persistente variabilità fra i centri. Rimane costante la percentuale di esiti negativi sulle gravidanze monitorate, per la fecondazione in vitro sia da fresco che da scongelamento.
TOTALE TECNICHE APPLICATE – ANNO 2019– I, II E III LIVELLO (CON GAMETI DELLA COPPIA E CON GAMETI DONATI, CICLI A FRESCO E CICLI CON CRIOCONSERVAZIONE)
• centri attivi: 346, di cui 106 pubblici, 20 privati convenzionati, 220 privati (143 di I livello e 203 di II e III livello).
• coppie trattate: 78.618 (70.430 con gameti della coppia + 8.188 con gameti donati) in aumento rispetto ai 77.509 del 2018.
• cicli iniziati: 99.062 (89.376 gameti della coppia + 9.686 con gameti donati), di cui 37.459 nei centri pubblici, 23.947 nei privati convenzionati, 37.656 nei privati; in aumento rispetto ai 97.509 del 2018. L’aumento totale dei cicli descritto è composto da un costante aumento di cicli di scongelamento di embrioni e dei cicli con gameti donati, in contrapposizione a una diminuzione sia dei cicli a fresco che dei cicli di I livello.
• bambini nati vivi: 14.162 (11.873 gameti della coppia + 2.289 con gameti donati), pari al 3,4% del totale bambini nati nel 2019 (420.084 nati vivi, Fonte: ISTAT), in aumento rispetto ai 14.139 nel 2018.
12 Gennaio 2022
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