Curato con metodi “alternativi”, muore. Arrestato medico di Teramo che lo seguiva a distanza

Curato con metodi “alternativi”, muore. Arrestato medico di Teramo che lo seguiva a distanza

Curato con metodi “alternativi”, muore. Arrestato medico di Teramo che lo seguiva a distanza
Il medico, ginecologo, noto no vax e già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione da parte dell’Omceo di Teramo, avrebbe suggerito al paziente, residente in Campania e affetto da più patologie (ma non è noto se avesse anche il Covid), di curarsi con “intrugli a base di funghi”, sconsigliando il ricovero, secondo quanto riferisce l’Ansa.

Ha prescritto cure “alternative” ad un paziente residente in Campania seguito solo telefonicamente, che poi è morto. Per questo un medico di Teramo, “conosciuto come no vax”, è stato arrestato e posto ai domiciliari dalla Digos di Catanzaro per omicidio colposo in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip su richiesta della Procura catanzarese. “Il medico, ginecologo – riferisce l’Ansa, che ricostruisce la vicenda -, già destinatario di un provvedimento non definitivo di radiazione dall'Ordine dei Medici” di Teramo, avrebbe suggerito al paziente, “affetto da più patologie ma non è noto se avesse anche il Covid, intrugli a base di funghi, sconsigliandone il ricovero”.

Il giorno prima del decesso, avvenuto in Campania, secondo quanto appreso dall’Ansa, la moglie dell'uomo aveva chiamato il medico che le aveva sconsigliato di portarlo in ospedale suggerendole nuovamente una cura alternativa.

L’arresto sarebbe stato chiesto dalla Procura di Catanzaro dopo che nell'ambito di un'altra indagine ancora in corso, dalle intercettazioni telefoniche è emersa la vicenda del paziente campano. La Procura avrebbe quindi chiesto l'emissione di un provvedimento urgente per evitare la reiterazione del reato ed il gip l'ha accolta pur dichiarandosi incompetente territorialmente. Gli atti, fa sapere l’Ansa, "sono già stati trasmessi a Teramo”.

“L'indagine dei poliziotti della Digos – spiega l’agenzia – ha preso avvio dall'attività intercettiva svolta sull'utenza del sanitario, nell'ambito di un altro procedimento instaurato a suo carico presso la Procura di Catanzaro. L'ipotesi accusatoria è che il ginecologo non abbia effettuato una corretta diagnosi e non abbia apprestato il necessario trattamento terapeutico su un paziente con gravissime e molteplici patologie pregresse (cardiopatia con acuzie di infarto nel 2007, ipertensione, ipercolerestolemia, diabete, problemi di prostata), poi deceduto per un infarto del miocardio, e lo abbia «curato» con pratiche non riconosciute dalla scienza medica, procrastinando il ricovero ospedaliero ed impedendo l'attivazione di idonee terapie salvavita”.

Le esigenze cautelari poste alla base del provvedimento cautelare, si legge sull’Ansa, “sono state desunte dal gip dalla non occasionalità della condotta del medico che, secondo l’accusa, ha sollecitato cure alternative alla medicina ‘ordinaria’, prive di validità scientifica, anche in relazione ad una paziente affetta da Covid-19, dando seguito ai numerosi proclami definiti ‘antiscientifici’ dall'accusa, diffusi sul suo profilo Facebook, con ampio seguito”.

24 Gennaio 2022

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