Emilia Romagna. Scontro durissimo tra l’Assessore Donini e la Dg della Salute Petropulacos

Emilia Romagna. Scontro durissimo tra l’Assessore Donini e la Dg della Salute Petropulacos

Emilia Romagna. Scontro durissimo tra l’Assessore Donini e la Dg della Salute Petropulacos
La questione dei tamponi quindicinali di controllo agli operatori sanitari, che Licia Petropulacos vorrebbe sospendere e che sarebbe stato “l'ultimo episodio di una catena inaccettabile”, secondo le parole della Dg alla Dire. Donini in commissione Salute: "L’atteggiamento a cui abbiamo assistito è stato, a mio giudizio, incompatibile con la funzione di direzione generale, di grande isterismo e di grande conflittualità”.

Accesissimo scontro in Emilia Romagna tra l’assessore alla Salute Raffaele Donini e la Direttrice generale del Dipartimento Salute, Licia Petropulacos. Ad accendere lo scontro la questione dei tamponi quindicinali di controllo agli operatori sanitari, che la direttrice vuole sospendere ma che l’assessore ha deciso invece di confermare, contraddicendo di fatto la posizione della Dg anche di fronte ai sindacati, che contestavano la soppressione dei test.

La reazione della Dg Salute è stata durissima. Alla Dire parla di “umiliazioni” subite ed evidenzia che “non sono i sindacati né la politica a dire che scelte si fanno in sanità”. Petropulacos prende le distanze da Donini:”Tra noi c'è un divario culturale incolmabile”, e prosegue: "Sono stanca di questo schifo, questo è solo l'ultimo episodio di una catena inaccettabile. Non ce la faccio più. Io lavoro per i cittadini, non faccio schifezze. Questa è una gestione della cosa pubblica che non condivido”.

Sulla questione l’assessore Donini è intervenuto in commissione Salute dell’Assemblea Legislativa. Sulla questione tampone ha detto “meglio fare una riunione in più per arrivare a una condivisione che un’imposizione, di una scelta non concertata; preferisco il confronto all’elemento distruttivo di una comunicazione d’imperio”. Per Donini “l’atteggiamento a cui abbiamo assistito è stato, a mio giudizio, incompatibile con la funzione di direzione generale, di grande isterismo e di grande conflittualità”. Donini ha quindi riferito che l’atto dirigenziale è stato sospeso: “Non vogliamo rinunciare allo screening degli operatori sanitari”. Inoltre, ha aggiunto, “la dirigente Petropulacos le dimissioni le aveva già offerte l’autunno scorso, in relazione alle difficoltà di bilancio collegate ai costi Covid”. “L’intenzione – ha quindi concluso – è di ripristinare un clima di fiducia che coinvolga tutti gli attori in campo”.

16 Febbraio 2022

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