Lea. Ok del ministero alle nuove tariffe per la Pma, l’omologa in provetta vale 2.700 euro

Lea. Ok del ministero alle nuove tariffe per la Pma, l’omologa in provetta vale 2.700 euro

Lea. Ok del ministero alle nuove tariffe per la Pma, l’omologa in provetta vale 2.700 euro
Ne ha dato notizia oggi la Sigo. Il coordinatore del tavolo tecnico che ha lavorato alla definizione delle tariffe, Luca Mencaglia al nostro giornale: “Finalmente la Pma sarà garantita in tutta Italia”. Le tecniche sono molteplici, per ognuna ci sarà una tariffa specifica, ma per avere un'idea Mencaglia suggerisce di prendere a riferimento la fecondazione omologa in provetta, che riguarda il 75-80% delle prestazioni eseguite in Italia e per la quale è stata stabilita una tariffa di 2.700 euro. Ma per l’entrata in vigore bisognerà aspettare la definizione di tutte le tariffe Lea del decreto

Il decreto tariffe sui nuovi Lea approvati nel 2017 ha compiuto un nuovo passo avanti. È arrivato infatti ieri il via libera del ministero della Salute alla proposta del Tavolo Tecnico per la Ricerca e Formazione nella Prevenzione e Cura dell’Infertilità alle tariffe per i rimborsi delle procedure di Procreazione medicalmente assistita (Pma).

“Era il capitolo più delicato del decreto tariffe, perché la Pma è entrata per la prima volta tra i Lea e dunque non c’era una tariffa precedente da aggiornare ma un lavoro da fare dal principio”, spiega a Quotidiano Sanità Luca Mencaglia, coordinatore del tavolo. Solo alcune Regione, infatti, prevalentemente del Nord, avevano negli ultimi anni autonomamente introdotto la Pma tra le prestazioni garantite dalla Regione, stabilendo ciascuna Regione una propria tariffa. “In Toscana quella per una prestazione classica di PMA di II livello omologa era di 1600 euro”, spiega Mencaglia. 

Il tavolo tecnico ha quindi svolto un lavoro “molto lungo e articolato” per arrivare alla definizione dei “costi reali di una prestazione ad alta tecnologia quale è quella di Pma”, prosegue Mencaglia che esprime soddisfazione perché “il ministero ha completamente accettato le nostre istanze”. 

Le tecniche utilizzate in questo campo sono diverse, diventa quindi difficile entrare nei dettagli. Per dare un’idea delle decisioni assunte, il coordinatore del tavolo spiega che “per una fecondazione in provetta omologa è stata stabilita una tariffa pari a 2.750 euro. Una cifra congrua” e che può essere presa “a riferimento perché questo tipo di tecnica riguarda oltre il 75% delle prestazioni di Pma in Italia”. 

“Grande soddisfazione” per il via libera alle tariffe per la Pma è stato espresso anche dalla Sigo, la Società Italiana di Ginecologia ed Ostetricia, che parla di un “importante lavoro compiuto” e volto “all’ottimizzazione dei percorsi e della valorizzazione dei rimborsi per le procedure di PMA con l’obiettivo di ottimizzare gli investimenti di denaro pubblico mantenendo elevata l’efficienza e l’efficacia di una prestazione sanitaria ad alta tecnologia e complessità”.
 
“Con il lavoro compiuto – afferma il prof. Nicola Colacurci, presidente Sigo -, si è riconosciuta l’urgenza dell’approvazione delle tariffe LEA per Pma. Il ministero ha accolto le tariffe proposte dal tavolo, coordinato dal Prof. Luca Mencaglia, che portano a una valutazione per una PMA omologa di 2° livello. Altri aspetti verranno affrontati successivamente come l’età di accesso per le tecniche ed il reperimento dei gameti da banche estere”. 

Per il via libera definitivo del Decreto sarà necessario aspettare la definizione di tutte le tariffe previste dai nuovi Lea ma per Mencaglia il lavoro dovrebbe concludersi entro l’estate. “Questo consentirà di garantire un’omogeneità di accesso alle prestazioni in tutto il Paese, eliminando quelle disparità che finora, almeno per la Pma, hanno penalizzato soprattutto le Regioni del Sud”. Anche per la Sigo “si configura una importante rivoluzione per le tecniche PMA che come prestazioni Lea saranno fornite su tutto il territorio senza diseguaglianze sociali come oggi”.
Lucia Conti

Lucia Conti

13 Maggio 2022

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