Covid. Ao San Giovanni smentisce Repubblica: “Nessun uso indiscriminato di pannoloni per evitare contagi”

Covid. Ao San Giovanni smentisce Repubblica: “Nessun uso indiscriminato di pannoloni per evitare contagi”

Covid. Ao San Giovanni smentisce Repubblica: “Nessun uso indiscriminato di pannoloni per evitare contagi”
L’edizione romana del quotidiano racconta di degenti negativi a cui viene vietato di andare in bagno per evitare contatti con i positivi, perché non esiste più un reparto Covid in cui isolare i positivi. I negativi verrebbero quindi confinati a letto con il pannolone. Notizie che l’Ao smentisce senza mezzi termini. “La signora di cui parla l’articolo presentava un elevato rischio di caduta. Non facciamo alcun uso indiscriminato dei pannoloni”.

L’Ao San Giovanni Addolorata di Roma smentisce con una nota quanto riportato da un articolo dell’edizione romana di Repubblica, che fa una fotografia shock della gestione dei pazienti positivi nell’ospedale. I reparti Covid sono stati smantellati. Così, racconta Repubblica, quando all’Ao San Giovanni Addolorata di Roma è scoppiato un mini-cluster, non c’era modo di isolare i positivi. Chi poteva essere dimesso, viene dimesso, anche in modo un po’ forzato. Per chi è rimasto, ci si è attrezzato con soluzioni per far convivere positivi e negativi riducendo il più possibile il rischio contagio. Come? Con le mascherine, certamente, ma secondo il racconto di Repubblica ai pazienti sarebbe anche stato vietato di alzarsi, anche per andare nel bagno in comune. Per i proprio bisogni fisiologici i pazienti, anche quelli autosufficienti, sono stati costretti a usare il pannolone. 

Una ricostruzione falsa, per l’azienda ospedaliera, che smentisce “i contenuti dell’articolo” e “un presunto utilizzo indiscriminato di pannoloni ai pazienti per evitare contagi Covid”.

“La paziente di cui all’articolo – spiega l’Ao nella nota -, 85enne e arrivata in emergenza all’ospedale nei giorni precedenti per una patologia vascolare acuta, presentava un elevato rischio di caduta, come attesta l’esame e la scheda di valutazione del rischio di caduta che, per tutela dei pazienti, viene compilata dal personale infermieristico all’ingresso di ogni degente”.

“Non corrisponde al vero – prosegue l’Ao – che i pazienti negativi sono stati dimessi in disparte dall’avere condizioni di dimissibilità. Nel caso specifico della signora 85enne è stata specifica volontà della figlia portarla a casa e gli è stato consentito di farlo perché era clinicamente fattibile, dando tutte le indicazioni del caso per proseguire le terapie con i farmaci che doveva assumere e indicazioni circa i controlli da fare in seguito. Peraltro si smentisce anche che esistano carenze di personale in reparto, che ha in forze il personale necessario per l’assistenza. Il reparto Covid – conclude la nota dell’Azienda – è regolarmente attivo anzi è stata predisposta apertura di un secondo reparto Covid dedicato”.

01 Luglio 2022

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