Liste di attesa. Il ministero autorizza la Sardegna a destinare alla sanità convenzionata le risorse statali non spese dal pubblico

Liste di attesa. Il ministero autorizza la Sardegna a destinare alla sanità convenzionata le risorse statali non spese dal pubblico

Liste di attesa. Il ministero autorizza la Sardegna a destinare alla sanità convenzionata le risorse statali non spese dal pubblico
Della richiesta di autorizzazione si era occupato l'ex assessore Nieddu. Si parla di almeno 7 milioni di euro. Doria: “Un sostegno al Ssr che rientra nel ruolo di complementarietà della sanità privata convenzionata rispetto alla sanità pubblica”. Nieddu: “Per assegnare questi fondi sarà necessario fare preventivamente una verifica sulle risorse che non sono state spese dalle Aziende sanitarie pubbliche, in modo che quelle in avanzo possano essere assegnati ai privati accreditati”.

La Regione si prepara a rimodulare il Piano per l’abbattimento delle liste d’attesa per i pazienti dell’isola. Il ministero della Salute qualche giorno fa ha risposto positivamente alla lettera che era stata inviata agli inizi di ottobre dalla direzione generale dell’assessorato alla Sanità su iniziativa dell’ex assessore Mario Nieddu, il quale aveva chiesto l’autorizzazione per poter “destinare alla sanità convenzionata le risorse statali assegnate nell’anno in corso per lo smaltimento delle liste d’attesa Covid e non spese dal pubblico”.

Si parla di “almeno 7 milioni di euro non spesi dalle aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche – annuncia in una nota il neo assessore Carlo Doria -, alle quali si chiederà un maggiore impegno in relazione anche alle risorse umane che andremo a implementare con un’attenta razionalizzazione della rete”.

“Parliamo di prestazioni ambulatoriali, screening oncologici e di chirurgia programmata per cui il comparto della sanità privata convenzionata potrà dare un contributo importante in termini di abbattimento delle liste d’attesa – prosegue l’esponente di Giunta -. Un sostegno al nostro sistema sanitario che rientra nel ruolo di complementarietà della sanità privata convenzionata rispetto alla sanità pubblica”.

La sopracitata richiesta di autorizzazione era stata rivolta al Ministero poiché il limite del tetto di spesa per la sanità privata è fissato da Roma. Sul suddetto tema Doria precisa: “Sui tetti di spesa sarà opportuno fare dei ragionamenti a livello nazionale. Dalla ‘spending review’ del governo Monti è trascorso molto tempo e gli scenari sono cambiati. Nella nostra visione la sanità pubblica avrà sempre un ruolo preminente irrinunciabile, ma è altresì importante riconoscere il ruolo complementare della sanità privata convenzionata, soprattutto in questa fase storica, post pandemia”.

Appresa la notizia, non nasconde la soddisfazione l’ex assessore Mario Nieddu che commenta a Quotidiano Sanità: “Il Governo mi ha ascoltato. Questo è un esito positivo e importante che conferma la bontà della nostra scelta quando già due mesi fa, a inizio ottobre, avevamo richiesto al Governo la deroga all’utilizzo dei 7 mln di euro messi disposizione per abbattere le liste di attesa. Avevamo previsto che quelle risorse non utilizzate potessero essere spese anche dai privati convenzionati. Inizialmente per il Ministero la nostra richiesta era stata ritenuta illegittima ed il provvedimento normativo che avevamo predisposto era stato impugnato. Dopodiché, apprendendo che ad altre Regioni l’autorizzazione di spesa in questo senso era stata invece concessa, abbiamo insistito. Ed ecco che oggi ci hanno finalmente dato ragione”.

“Chiaramente la possibilità di poter assegnare queste risorse non potrà essere automatica – sottolinea Nieddu -. Sarà necessario fare preventivamente una verifica su quali risorse non sono state spese dalle aziende sanitarie pubbliche. Ossia prendere visualizzazione dei finanziamenti che a consuntivo risultano spesi e non, cosicché quelli in avanzo potranno essere assegnati ai privati accreditati. La carenza infatti di medici e specialisti nelle aziende e ospedali pubblici ha non poche ripercussioni sull’abbattimento delle liste di attesa che sappiamo riguardano numerosi pazienti, i quali devono poter ricevere l’assistenza sanitaria dovuta possibilmente nei tempi utili rispetto alle problematiche patologiche per cui hanno necessità e fan richiesta”.

“Come Regione Sardegna, fino a quando sono stato assessore, non abbiamo mai operato alcun taglio – ci tiene a precisare ancora l’esponente della Lega -. Parliamo infatti di una spesa vincolata a tetti stabiliti a livello nazionale. Ecco perché nel pieno rispetto delle regole abbiamo attivato ogni strada possibile che ci consentisse di aumentare ulteriormente le risorse anche alle strutture pubbliche e private convenzionate. Il riconoscimento della nostra iniziativa da parte del Ministero della Salute premia non soltanto il mio impegno, ma soprattutto lo ritengo una vittoria per tutti i cittadini sardi, in particolare oggi che le strutture pubbliche si trovano in una fase di ripartenza dopo il pesante impatto di una pandemia. Nel terzo trimestre abbiamo recuperato il 30 per cento delle prestazioni e il via libera all’utilizzo dei 7 mln di euro darà un importante e ulteriore impulso per rispondere ai bisogni di salute delle nostre comunità”, conclude Nieddu.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

05 Dicembre 2022

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