Angsa: “Soddisfazione ma anche rammarico. Rischi sprechi e ricerca sacrificata”
“Punto qualificante della legge e dello stanziamento – spiega Angsa – è infatti quello di vincolare il 15% della somma complessiva a studi clinici sull’autismo”. “Con la ripartizione alle regioni – sottolinea il presidente dell’associazione Giovanni Marino – è forte il rischio dello spreco. Si procederà infatti secondo 22 diversi modelli con una oggettiva possibilità di dispersione delle risorse in progetti di scarsa efficacia. Il caso della ricerca è eclatante. Secondo il decreto infatti nella destinazione dei fondi le regioni devono attenersi a quanto previsto dalla legge. Significa che ogni regione dovrà destinare il 15% della propria quota parte alla ricerca. Ma con risorse limitate si produrranno solo 22 mini ricerche parziali, limitate, sostanzialmente inutili e si perderà un’occasione storica. Almeno questa parte doveva restare in capo al Ministero, magari all’Istituto superiore di sanità così da utilizzare risorse adeguate per studi clinici di grande livello e anche, come abbiamo proposto più volte, con centri studi internazionali che in questo senso stanno lavorando da anni”.
“Occorrerà – conclude Marino – a questo punto che il Ministero rafforzi il suo ruolo di vigilanza sull’uso delle risorse da parte di tutte le regioni e la qualità degli studi che saranno proposti”.
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13 Gennaio 2023
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