Diabete. “La nota 100 va applicata, Mmg facciano il loro dovere, ma Aifa sveltisca le procedure”. L’invito della Fand

Diabete. “La nota 100 va applicata, Mmg facciano il loro dovere, ma Aifa sveltisca le procedure”. L’invito della Fand

Diabete. “La nota 100 va applicata, Mmg facciano il loro dovere, ma Aifa sveltisca le procedure”. L’invito della Fand
La mancata applicazione di quanto previsto in materia di compilazione del Piano Terapeutico da parte dei Mmg sta provocando disagi ai pazienti. Fand invita Fimmg e Simg a vigilare sui propri iscritti e chiede ad Aifa di valutare se eliminare la procedura che, nel caso del diabete, costringe il medico di famiglia a compilare il Piano Terapeutico, uniformando la nota 100 a quanto avviene per altri farmaci

Un appello alle organizzazioni dei medici di medicina generale affinché facciano applicare ai loro iscritti, in modo uniforme sul territorio, il contenuto della “Nota 100” dell’Aifa, rispettando le procedure previste in materia di compilazione del piano terapeutico, nei confronti dei loro pazienti con diabete. E insieme l’invito all’Aifa a valutare l’eliminazione di procedure che, a causa della loro non lineare interpretazione da parte dei medici di medicina generale, hanno invece che sveltito, reso più complicata la vita di questi pazienti.

È questo il messaggio, contenuto anche nelle lettere inviate nei giorni scorsi a Fimmg, Simg e Aifa, che la Fand l’Associazione Italiana Diabetici, rivolge con l’intento di trovare ascolto e collaborazione per mettere un freno a una situazione di incertezza che emerge dall’esperienza quotidiana dei pazienti, con una frequenza preoccupante.

“È un nostro obbligo segnalare che la cosiddetta “Nota 100” emanata dall’Aifa non ha trovato una sua lineare applicazione da parte di Fimmg e Simg o perlomeno, secondo quello che è a nostra conoscenza – perché così ci viene segnalato dai territori – non da tutti i medici a loro afferenti”, dichiara il Presidente Fand Emilio Augusto Benini.

“Chiediamo alle due organizzazioni di adoperarsi presso i propri iscritti affinché colgano invece le opportunità offerte dalla nota 100, che dà loro la possibilità di operare supportati da una corretta e moderna dotazione di farmaci per il diabete – aggiunge – e chiariscano ai loro pazienti che anche i medici di medicina generale possono redigere i Piani Terapeutici, i cui rinnovi hanno validità annuale. Non è nostra intenzione interferire con questioni di natura organizzativa e/o contrattualistica che non ci competono, ma ci preme sottolineare che non è auspicabile, tanto meno tollerabile, che un non adeguato rispetto di determinate procedure (es. rinnovo Nota 100 per un singolo farmaco) vadano a discapito dei pazienti creando ulteriori difficoltà a chi di difficoltà ne ha già tante”.

“Allo stesso tempo – prosegue Benini – ci chiediamo se, al fine di superare queste criticità evidenziate dagli stessi medici di medicina generale, non sia il caso che l’Aifa intervenga eliminando, anche relativamente alle prescrizioni per i malati di diabete, la compilazione da parte del medico del foglio (si intende il Piano Terapeutico), in quanto tale prescrizione riguarda cittadini con diabete attualmente già trattati con i farmaci di cui ai Piani Terapeutici in vigore (oltre 1 milione) e pazienti ai quali esiste raccomandazione alla prescrizione dei farmaci anti-diabete per cui è richiesto un Piano Terapeutico (circa altri 2 milioni di persone). Non si capisce perché, infatti, per la prescrizione delle statine per ipercolesterolemia basti apporre la nota 13 nell’apposita casella della ricetta; così come nella “prevenzione e trattamento della carenza di vitamina D” nell’adulto basti apporre la nota 96, mentre per la prescrizione di farmaci per il diabete, oltre ad apporre la nota 100 sulla impegnativa, il medico di medicina generale debba compilare per se stesso il medesimo foglio, il Piano Terapeutico appunto, che prima al medico di medicina generale arrivava compilato dallo specialista”.

“Confidiamo che gli attori e le Istituzioni competenti siano in grado di risolvere tale disagio nel più breve tempo possibile – conclude Benini – e come organizzazione ci rendiamo completamente disponibili, nello spirito collaborativo che ci contraddistingue, con l’obiettivo di migliorare la vita dei malati di diabete, anche in rapporto ai presidi medici necessari”.

24 Febbraio 2023

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