Umbria. Marini: “La centrale unica 118 migliora il Ssr”

Umbria. Marini: “La centrale unica 118 migliora il Ssr”

Umbria. Marini: “La centrale unica 118 migliora il Ssr”
Per il presidente “Non siamo ancora usciti dalla ‘notte difficile’ per la sostenibilità e la tenuta economica del nostro sistema sanitario”, ma il cammino verso l’azione di qualificazione e razionalizzazione della sanità pubblica regionale prosegue. In cantiere accordi con la regione Marche e il Lazio.

“I cittadini, prima di tutti, comprendono che ciò che abbiamo realizzato, con la costituzione della centrale unica del numero di emergenza 118, va innanzitutto in direzione del rafforzamento e miglioramento del servizio di emergenza sanitaria”.
Queste le parole della  presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini in occasione della presentazione della nuova centrale unica regionale. 
 
Per il presidente umbro il cammino è ancora lungo: “Non siamo ancora usciti dalla ‘notte difficile’ per la sostenibilità e la tenuta economica del nostro sistema sanitario – ha detto la presidente – ma questo non ci ha impedito e non ci impedisce di proseguire in una azione di qualificazione e razionalizzazione della sanità pubblica regionale. Avere un servizio unico di 118 rappresenta un elemento di grande civiltà, perché consente ad ogni cittadino in una situazione di drammatica emergenza di poter contare su una risposta sanitaria basata sull’appropriatezza e sicurezza. Senza che si chieda allo stesso cittadino di fornire prima dell’intervento la sua carta di credito, come purtroppo avviene in altri sistemi sanitari anche europei”.
 
In cantiere ci sono anche la cooperazione avviata con la Regione Marche per la definizione di un accordo che entro il 2014 potrà garantire anche all’Umbria il servizio di elisoccorso, e si stanno avviando contatti con la Regione Lazio per stringere accordi di cooperazione sanitaria nelle aree di confine tra le due regioni.
 
“Il vero salto di qualità e di civiltà sarà comunque la realizzazione del numero europeo unico 112 di emergenza, perché grazie ad esso sarà esteso per tutti i cittadini di ogni Paese d’Europa un servizio moderno – ha concluso la presidente – e capace di rispondere così all’esigenza di sicurezza in ogni parte del nostro continente”.

09 Luglio 2013

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