Numero chiuso in medicina. Consiglio regionale Campania approva Ddl per abolirlo

Numero chiuso in medicina. Consiglio regionale Campania approva Ddl per abolirlo

Numero chiuso in medicina. Consiglio regionale Campania approva Ddl per abolirlo
Voto unanime al Ddl di iniziativa della Giunta e da recapitare ora al Parlamento di Roma per chiedere che già dall’anno accademico 2024/2025 diventi libero l’accesso ai corsi universitari in medicina e chirurgia, in veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi universitari concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione e ai corsi di laurea specialistica delle professioni sanitarie.

Il Consiglio Regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato all’unanimità la proposta di legge alle Camere ai sensi dell’articolo 121 della Costituzione, ad iniziativa del Presidente della Giunta regionale. recante “Disposizioni in materia di accesso ai corsi universitari di area sanitaria” per l’abolizione del numero chiuso per l’accesso alla Facoltà di Medicina.

La proposta di legge prevede che, a decorrere dall’anno accademico 2024/2025, l’accesso ai corsi universitari in medicina e chirurgia, in medicina veterinaria, in odontoiatria e protesi dentaria, nonché ai corsi universitari concernenti la formazione del personale sanitario infermieristico, tecnico e della riabilitazione e ai corsi di laurea specialistica delle professioni sanitarie è libero.

“Sono molto soddisfatto che la Regione Campania si esprima in maniera unitaria su questo importante tema che vede migliaia di giovani depressi dai test di accesso a medicina, mentre il nostro Paese ha bisogno di medici”, è il commento del presidente della Regione Vincenzo De Luca contenuto in una nota della Regione che annuncia il via libera al testo. “A partire da questo provvedimento – prosegue De Luca – indichiamo politicamente al Governo la priorità dell’Italia: il Servizio Sanitario Nazionale, Quando si parlerà della Legge di Bilancio, la sanità pubblica sarà la priorità. Nulla (cuneo fiscale, salario minimo, pensioni), viene prima della sanità pubblica, che significa salute e vita, ed è la priorità assoluta. Abbiamo aperto la battaglia – ha concluso – ma credo che abbiamo fatto un buon lavoro ed un voto unitario da parte della Campania, la seconda Regione d’Italia, darà forza alla nostra battaglia”.

08 Settembre 2023

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