Disabilità grave, svolta sulle risorse insufficienti in Sardegna. Doria propone l’integrazione di 12 milioni di euro

Disabilità grave, svolta sulle risorse insufficienti in Sardegna. Doria propone l’integrazione di 12 milioni di euro

Disabilità grave, svolta sulle risorse insufficienti in Sardegna. Doria propone l’integrazione di 12 milioni di euro
Sul problema dei fondi carenti in Sardegna dedicati alla misura della L. 162/98 sollevato anche in Parlamento, l’assessore alla Sanità comunica di avere formulato un emendamento per la variazione di bilancio. Ora, per poter assegnare le risorse ai Comuni e poi ai disabili, serve una rapida approvazione. Doria: “C’è da tener conto oggi che il numero sempre crescente delle persone richiedenti è conseguente al crescente bisogno assistenziale”. Cocco: “Lavoreremo su una leggina di pronta approvazione”.

Si apre uno spiraglio per i disabili gravi e le loro famiglie che in Sardegna, a partire dal mese di maggio, si sono trovati a ricevere un importo significativamente ridotto dei contributi economici mensili dedicati alla misura della L. 162/98. Conseguenza di un crescente bisogno assistenziale di tanti cittadini che ha determinato l’insufficienza di risorse assegnate dalla Regione ai Comuni.

Il problema sollevato lunedì 9 ottobre all’attenzione dei ministri per la Disabilità Alessandra Locatelli, per la Salute Orazio Schillaci, e per il Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Elvira Calderone, dal deputato PD Silvio Lai, della Commissione bilancio della Camera, e sei mesi fa immediatamente dalle istituzioni comunali coinvolte su segnalazione delle stesse famiglie in estrema difficoltà, ripreso da Quotidiano Sanità più volte, ha sensibilizzato sia le istituzioni regionali, sia dell’assemblea legislativa consiliare, che in queste ore stanno lavorando per cercare di arrivare ad una concreta soluzione in tempi imminenti.

Nello specifico alla misura disciplinata dalla L. 162/98 l’assessore alla Sanità, Carlo Doria, spiega al nostro giornale: “Il programma regionale denominato “Piani personalizzati L. 162/98”, avviato nel 2002, si rivolge alle persone con disabilità grave, riconosciuta ai sensi dell’art. 3 comma 3 della L. 104/98. Per l’attuazione dei piani personalizzati nell’anno 2023 sono stati impegnati e trasferiti, dai fondi del bilancio regionale, agli enti locali della Sardegna, 120.740.000,00 euro a gennaio e 2.625.055,47 euro ad ottobre, per un totale di 123.365.055,47 euro. A tali risorse si sommano eventuali somme residue dei trasferimenti di anni precedenti”.

“Il programma regionale dei Piani personalizzati L. 162/98 in base ai dati rilevati nel 2023 – prosegue il professore – si rivolge a circa n. 44.375 persone con disabilità grave riconosciuta sempre ai sensi dell’art. 3 comma 3 della L. 104/92 e prevede il finanziamento di piani personalizzati per un valore complessivo di circa 147 milioni di euro (DATI sistema informativo SISAR) che sostengono adulti e giovani con servizi di assistenza personale e domiciliare nella realizzazione di un percorso di vita autonoma”.

“Con il monitoraggio di giugno – sottolinea l’esponente di Giunta – è emerso che le risorse trasferite per finanziare i piani dell’anno in corso, per parte dei comuni, si stimavano non sufficienti. Il numero sempre crescente delle persone richiedenti è conseguente al crescente bisogno assistenziale, differenziato sul territorio, e anche al fatto che i piani possono essere attivati anche nel corso dell’anno per una più tempestiva risposta assistenziale. L’amministrazione regionale, dunque, come rappresentato dall’Assessore dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale con nota del 13/07/2023, si è subito attivata per trovare la corrispondente copertura finanziaria e dare risposta al crescente bisogno assistenziale. In ultimo è stato formulato una proposta di emendamento (prot.7372 del 13.09.2023 e prot.7842 del 29/09/2023) per autorizzare l’integrazione di 12 milioni di euro”.

Il numero dei piani personalizzati è in constante aumento – conclude evidenziando Doria -, il 60% è attivato a persone di età uguale o superiore ai 65 anni e circa l’84% è costituito da piani in continuità dall’anno precedente. La risposta assistenziale pianificata riguarda prevalentemente ore di assistenza domiciliare e di servizio educativo. Con la deliberazione di programmazione per l’anno 2024 si andrà a sostenere i nuclei familiari con più persone con disabilità, aggiornando il tetto di cumulabilità del finanziamento, e le persone con 65 anni e più, estendendo la tipologia dei finanziamenti”.

Da quanto annunciato dall’assessore alla Sanità a Quotidiano Sanità, c’è dunque l’impegno di voler integrare nella prossima variazione di bilancio ben 12 milioni di euro. Risorse che soltanto se approvate in tempi ragionevoli andranno a risolvere entro l’anno il problema sollevato, in quanto mirate a compensare gli arretrati della parte delle quote mensili di questi sei mesi, calcolati ad oggi, che non è stato possibile assegnare alle famiglie che assistono h24 i propri cari con disabilità grave per le motivazioni sopra esposte, nonché volte ad attribuire alle stesse famiglie le quote per intero che andranno a coprire anche i prossimi mesi futuri.

In proposito, ossia circa l’iniziativa di trovare una soluzione per approvare in tempi rapidi questi finanziamenti dedicati alla L. 162/98, il vice Presidente della commissione Salute del Consiglio regionale, Daniele Cocco (Alleanza Europa Verde), ci comunica: “Come accennato lunedì, ho anticipato nella seduta in seconda commissione lavoro alla quale ho presenziato, in occasione dell’audizione dei lavoratori di Laore che anch’essi hanno presentato una istanza che necessita di tempi rapidissimi di approvazione, la redazione di una leggina (ossia una procedura d’urgenza per la norma, prevista dall’articolo 102 del regolamento del Consiglio) che preveda entrambi i casi, sia l’integrazione dei 12 milioni di euro, sia l’istanza presentata dai lavoratori Laore”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

11 Ottobre 2023

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