La Asl Gallura fa da apripista nel lanciare la sfida concreta all’approccio ‘One Health’

La Asl Gallura fa da apripista nel lanciare la sfida concreta all’approccio ‘One Health’

La Asl Gallura fa da apripista nel lanciare la sfida concreta all’approccio ‘One Health’
Un modello sanitario basato sulla collaborazione tra settori diversi che mira a sostenere la salute umana, degli animali ed ecosistemi in una visione tra loro integrata. Acciaro: “Sul nostro territorio si concretizzerà con il One Health Center all'interno di una Piattaforma Tecnologica Europea (P.T.E.), un'infrastruttura istituzionale dedicata all'innovazione e all'internazionalizzazione delle imprese e attualmente in fase di completamento”.

La ASL della Gallura lancia la sfida all’approccio di un modello sanitario e di assistenza territoriale in un’ottica ‘One Health’, ossia basato sulla collaborazione interprofessionale e multidisciplinare tra settori di studio e ricerca diversi che mira a sostenere la salute umana, degli animali ed ecosistemi in una visione tra loro integrata, interconnessa. Ad annunciarlo il direttore generale della ASL2 nel contesto di un simposio dedicato al progetto e tenutosi sul territorio appena qualche giorno fa.

“Il progetto di sviluppo di questo nuovo assetto di prevenzione collettiva e di sanità pubblica basato sull’approccio One Health – spiega il D.G. Asl2, Marcello Acciaro, a Quotidiano Sanità – vuol essere finalizzato a ridurre i rischi per la salute, perché soltanto attraverso studi dedicati ed una ricerca applicata con approcci multidisciplinari che vedono unificare la medicina umana, la medicina veterinaria e le scienze ambientali, volti ad interventi integrati quindi sulla salute umana, degli animali e dell’ambiente, si potranno riuscire ad affrontare insieme situazioni complesse come, per citare due esempi, è stata la pandemia causata dal COVID-19 o la crescente resistenza agli antibiotici”.

“Sul nostro territorio – prosegue il direttore Asl – stiamo dunque portando a battesimo questo tipo di progetto che si concretizzerà con il One Health Center all’interno di una Piattaforma Tecnologica Europea (P.T.E.), un’infrastruttura istituzionale appositamente dedicata all’innovazione e all’internazionalizzazione delle imprese e attualmente in fase di completamento nel distretto produttivo consortile di Olbia, gestito dal consorzio provinciale di sviluppo industriale della Gallura e del Nord Est Sardegna, cosiddetto Cipnes Gallura, in armonia di un accordo di programma tra Regione, Provincia, Comune di Olbia e Cipnes. Un progetto che ha suscitato un largo interesse, tanto è vero che nel simposio che abbiamo tenuto venerdì scorso, nell’Auditorium del consorzio universitario UniOlbia, promosso dalla nostra ASL e dal Cipnes, in collaborazione inoltre con l’UniSS, l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Sardegna, il comune di Olbia, l’UniOlbia ed il settore formazione di Ares Sardegna, hanno partecipato circa 300 persone”.

“Vi è stata la convergenza di tutti nel sottolineare la multidisciplinarietà del progetto – sottolinea Acciaro -, l’importanza della formazione e della ricerca al servizio delle imprese e a favore dello sviluppo del tessuto imprenditoriale. Uno sviluppo possibile grazie anche alla decisione dell’Università di Sassari di istituire il Dipartimento dell’Innovazione. Il tema è estremamente sentito e in Italia ad oggi siamo tra i primi, insieme a Bologna, a festeggiare il One Health Day. Il One Health Center di Olbia sarà il luogo in cui far scorrere le idee e costruire il futuro e lo faremo attraverso la contaminazione tra diverse esperienze e professionalità. Abbiamo messo questo progetto nero su bianco già nel nostro documento di pianificazione, nell’atto aziendale della Asl Gallura. Ed abbiamo poi pensato di entrare in un contesto più grande, aperto, come quello dell’Università e dell’Istituto zooprofilattico, ma contiamo di continuare ad estenderci e poterlo condividere con altri ulteriori enti e strutture di ricerca ed imprese”.

“One Health Center dovrà essere un luogo di ‘contaminazione’ – conclude il manager della Asl 2 -. Con il supporto di tutte le istituzioni coinvolte auspichiamo che i lavori della struttura vengano completati in tempi ragionevoli e che già entro l’estate prossima, questo per lo meno è quello che ci auguriamo imprevisti permettendo, One Health Center diventi un luogo da popolare, in modo che professori, ricercatori e imprese possano stare allo stesso tavolo. Puntiamo ad esso come ad un grande laboratorio di idee ed un punto di riferimento nazionale. Chissà che in futuro si possa arrivare anche alla creazione di un’ Academy, sempre nel territorio gallurese, che attiri i migliori ricercatori nel mondo e le migliori imprese in un’area unica, dove parchi, aree marine protette e Sic siano in continuità”.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda

08 Novembre 2023

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