Nursing Up: “Il Governo promette un passo indietro su norma pensioni, ma a regnare sovrana è solo una enorme confusione”
Attendevamo con apprensione, siamo sinceri, l’esito del summit di questa mattina a Palazzo Chigi tra il Premier Meloni e i vertici dei sindacati nazionali per discutere della quanto mai indispensabile estromissione di medici e infermieri da una norma profondamente iniqua che rischia di trasformarsi in un vero e proprio boomerang per tutti i professionisti della sanità e , prima di loro sui cittadini.
Ci riferiamo all’Articolo 33 della Bozza della Legge di Bilancio con il rischio del taglio delle pensioni degli operatori sanitari attraverso la pericolosa possibile riduzione delle aliquote di rendimento dei contributi versati tra il 1981 e il 1995.
Con estremo rammarico, ma anche nella piena legittimità delle nostre posizioni, dopo il vertice di oggi, possiamo senza dubbio affermare che non intendiamo arretrare di un millimetro e che anzi le ragioni delle nostre proteste si fanno ancora più forti”.
Così Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Nursing Up.
“Il Governo, attraverso la Premier Meloni e il Ministro delle Finanze, Giorgetti, promettono ad oggi un nuovo maxi emendamento attraverso il quale sarà compiuto un netto passo indietro rispetto al tanto discusso Articolo 33.
Siamo sinceri, continua De Palma, leggendo quanto emerge dai contenuti dell’incontro di Palazzo Chigi, per noi, al momento, una soltanto è la certezza: l’enorme e pericolosa confusione che regna sovrana ai vari livelli !
Prima di tutto non è chiaro se davvero e in che modo l’articolo 33 sarà rivisto e revisionato. In secondo luogo ancor meno chiaro è se, accanto all’indispensabile estromissione dei medici, che da settimane hanno alzato gli scudi della protesta rispetto a questa norma, saranno inclusi anche i professionisti dell’assistenza, come beninteso ci avevano rassicurato da più parti nei giorni scorsi.
Dai contenuti che emergono ci pare chiaro che siamo di fronte a posizioni, a nostro avviso, decisamente pasticciate, che rappresentano lo specchio fedele della grande confusione che regna sovrana.
Siamo sinceri, dalla stampa nazionale, che suo malgrado ha riportato fedelmente le posizioni emerse dall’incontro di oggi, emergono soluzioni alternative al taglio delle pensioni che non sono assolutamente chiare.
Fin quando non ci sarà una posizione chiara che dimostra la reale esclusione dei professionisti dell’assistenza dalla norma “taglia pensioni”, andremo avanti nella nostra battaglia.
Abbiamo la triste sensazione che il Governo non abbia compreso la gravità delle “urla” che arrivano dalle piazze italiane da parte dei professionisti dell’assistenza e da tutti gli altri operatori sanitari.
Ci attende, allora, lo sciopero del 5 dicembre prossimo, quando saremo pronti a incrociare le braccia, fianco a fianco con i medici, con i quali condividiamo, ogni giorno, i disagi della vita reale nelle corsie», chiosa De Palma.
28 Novembre 2023
© Riproduzione riservata
Ultime analisi e review da QS Pro Gold
I più letti

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Bimbo muore dopo vaccino contro meningite. Aperta inchiesta per stabilire cause

Covid. Il silenzio di Fauci e il perdono di Biden. Ma il Quinto Emendamento non è un’ammissione di colpa

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Senza scelte coraggiose il Ssn rischia di restare universale solo sulla carta. Manovra e non solo, ecco le sfide che attendono la sanità in autunno

Comparto Sanità. Firmato il contratto 2025-2027. Aumenti fino a 240 euro per gli infermieri, arriva il capitolo sull'IA e nuove tutele per il personale

Paziente recupera la vista con trasloco biologico, SOI: “Molte domande restano senza risposta, serve rigore scientifico”

Ema. Via libera a 12 nuovi farmaci, tra cui impianto oculare rivoluzionario e primo orale per la psoriasi

Caldo estremo, FADOI: “Sopra i 40 gradi il corpo può non riuscire più a disperdere il calore”

Caldo, segnali di lenta ritirata dell'ondata: il 7 agosto restano 26 città da bollino rosso, l'8 scendono a 19