G7 Salute. Gemmato lancia l’evento del 2024 in Puglia

G7 Salute. Gemmato lancia l’evento del 2024 in Puglia

G7 Salute. Gemmato lancia l’evento del 2024 in Puglia
Il sottosegretario: “Bari ‘Capitale della Salute’ per un confronto sui temi dell’agenda salute in vista del prossimo G7 in Puglia”

Investimenti in sanità, medicina territoriale, digitalizzazione e centralità delle professioni sanitarie. Questi i principali temi discussi oggi nella città di Bari durante il convegno dal titolo “Un Nuovo Impegno per la Salute” promosso dal Ministero della Salute. L’evento, che ha visto la partecipazione di operatori e stakeholder chiave del settore, si inserisce in una serie di iniziative per celebrare il 45° Anniversario dall’istituzione del Servizio Sanitario Nazionale e che conferma il capoluogo pugliese quale “Capitale della salute”.

“Ho voluto fortemente riunire a Bari, nella mia città natale, tutti coloro che quotidianamente animano la nostra sanità pubblica con impegno e professionalità, per celebrare i 45 anni del nostro straordinario Servizio Sanitario Nazionale, tra i migliori al mondo, il quale si ispira ai principi di universalità, uguaglianza ed equità”, il commento del Sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, che ha concluso l’intensa giornata di dibattito.

“Insieme a colleghi e stakeholder, abbiamo ancora raccontato il percorso fin qui intrapreso nel primo anno di Governo, in continuo ascolto con i corpi intermedi e le rappresentanze interessate – ha continuato Gemmato – ripercorrendo le numerose iniziative già intraprese nell’ambito della salute dall’Esecutivo guidato da Giorgia Meloni”.

Il congresso si è articolato in una serie di tavoli tematici coordinati da Domenico Mantoan, direttore generale dell’Agenas, da Mariella Mainolfi, direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ministero della Salute e da Giorgio Palù, presidente Aifa, i quali hanno sintetizzato i lavori di tre tavoli tematici, rispettivamente: “Le opportunità della telemedicina e della digitalizzazione per il servizio sanitario nazionale”; “La centralità delle professione sanitarie nel Servizio sanitario nazionale”; “Le terapie innovative”.

Domenico Mantoan, direttore generale dell’Agenas ha commentato: “Nel corso del 2024 vedremo i primi effetti sul servizio sanitario del grande investimento in telemedicina. La piattaforma andrà a colmare il divario tra le disparità territoriali e offrire maggiore integrazione tra i servizi sanitari regionali e le piattaforme nazionali, migliorando la qualità clinica e l’accessibilità ai servizi sanitari dei pazienti su tutto il territorio nazionale. Saranno effetti positivi sia per gli operatori sanitari che per i cittadini.”

“Per rispondere alla sfida che ci viene dal contesto nazionale ed internazionale di assicurare al sistema un numero adeguato di professionisti in possesso delle necessarie competenze per rispondere ai nuovi e diversi bisogni di salute della popolazione, abbiamo avviato un percorso che attraverso il coinvolgimento di tutti gli attori, in primis federazioni e organizzazioni sindacali, interviene sulla formazione, i fabbisogni di personale, l’ accesso al SSN, l’organizzazione del lavoro. Cio’ garantendo la piena valorizzazione delle diverse figure professionali nelle nuove reti assistenziali, anche attraverso lo sviluppo delle competenze professionali, agendo sia con strumenti normativi che contrattuali”, il commento di Marinella Mainolfi, direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Ministero della Salute.

“Più del 50 per cento dei nuovi prodotti medicinali di terapia avanzata (ATMP) sono prodotti biotecnologici o piccole molecole frutto dell’intelligenza artificiale che studia i bersagli molecolari delle malattie dell’uomo.

Le ATMP sono la frontiera della ricerca biomedica-farmaceutica che hanno prevalente applicazione nelle malattie genetiche rare, ereditarie, oncologiche e degenerative.

La sfida posta dalle Terapie Avanzate è quella di garantire la sostenibilità della spesa per il SSN investendo, grazie a queste, in un motore di sviluppo per l’intero Paese quale è l’industria farmaceutica italiana. Questa infatti è tra le più avanzate al mondo e prima in Europa per fatturato (50 Mld) ed export (80%) : è un mix ideale tra operato di aziende italiane e aziende internazionali, con elevato tasso di occupazione.

In questo contesto particolare (ATMP) l’Aifa intende svolgere un ruolo di integratore di sistema – dialogando, oltre che con il mondo industriale, con lo Stato, le Regioni, l’Università, incentivando la ricerca biomedico-farmaceutica e clinica, investendo nell’Health Technology Assessment e nel processo di trasformazione digitale dei dati, essenziale per garantire la farmacovigilanza attiva, la scelta appropriata dei farmaci, l’accesso universale alle cure e la sostenibilità di queste”, il commento di Giorgio Palù, presidente Aifa

Il convegno ha rappresentato un’occasione unica per approfondire le tematiche chiave del settore sanitario, favorire lo scambio di idee e individuare soluzioni innovative. In particolare, il “Piano Nazionale Malattie Rare 2023-2026” è stato al centro di un approfondimento specifico a cura di Annalisa Scopinaro, presidente Uniamo, Federazione italiana malattie rare e Annamaria De Luca, professore ordinario, Dipartimento di Farmacia-Scienza del farmaco, dell’Università di Bari, sottolineando così l’importanza di affrontare le sfide legate alle malattie rare nel contesto del sistema sanitario nazionale.

Tema, quello delle malattie rare insieme all’antimicrobico-resistenza, che sarà al centro del dibattito nell’ambito della presidenza italiana del G7 che si terrà proprio in Puglia nel 2024.

18 Dicembre 2023

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