Disagio minorile. Accordo Lombardia-Ministero Giustizia, in arrivo 36 posti letto in comunità sociosanitarie

Disagio minorile. Accordo Lombardia-Ministero Giustizia, in arrivo 36 posti letto in comunità sociosanitarie

Disagio minorile. Accordo Lombardia-Ministero Giustizia, in arrivo 36 posti letto in comunità sociosanitarie
Saranno riservati a ragazzi tra i 14 e i 21 anni con disagio psichico e/o disturbi da uso di sostanze. Fontana. “Siamo la prima regione a mettere concretamente in pratica questo percorso “. La tariffa ‘pro die’ è stata definita in 320 euro/die di cui il 60% a carico del Fondo Sanitario Regionale e il 40% a carico del Ministero della Giustizia.

Garantire 36 posti letto in comunità sociosanitaria ad alta integrazione sanitaria per minori/giovani con disagio psichico e/o disturbi da uso di sostanze in carico ai servizi della giustizia minorile (età 14-21 anni). Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale lombarda su proposta dell’assessore al Welfare, Guido Bertolaso di concerto con le collega Elena Lucchini (Famiglia, Disabilità e Pari opportunità). Il Testo dà il via libera all’Accordo di Programma tra Regione Lombardia e Ministero della Giustizia e indica i requisiti per l’esercizio e l’accreditamento della comunità.

“Anche in questo caso – ha commentato il presidente della Regione, Attilio Fontana – siamo la prima regione a mettere concretamente in pratica questo percorso definendo l’avvio di 36 posti letto in comunità sociosanitaria da attivarsi sui territori delle ATS di ubicazione delle strutture che saranno individuate all’esito di specifica manifestazione d’interesse”.

“Un progetto di grandissima rilevanza – ha aggiunto l’assessore Guido Bertolaso – che vuole fare da apripista anche per le altre regioni. Affrontare questo tema è per noi prioritario perché, purtroppo, continuano ad aumentare le richieste di presa in carico di giovani che presentano problematiche di questo tipo anche come retaggio del Covid”.

“È giusto e doveroso porre in essere azioni di questo genere: la realtà quotidiana – ha spiegato l’assessore Elena Lucchini – ci pone davanti a scenari sociosanitari – e purtroppo anche a fatti di cronaca – che ci facciano comprendere come il disagio giovanile sia sempre più all’ordine del giorno. Non vogliamo lasciare soli i nostri giovani e le loro famiglie e in questo modo li sosteniamo concretamente”.

La delibera conferisce il ruolo di capofila all’ATS della Città Metropolitana di Milano e definisce i contenuti dell’Accordo di Programma tra Direzione Generale Welfare e Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità per la disciplina dei rapporti giuridici ed economici derivanti dall’attivazione delle comunità. La tariffa ‘pro die’ è così definita: 320 euro/die di cui il 60% a carico del Fondo Sanitario Regionale e il 40% a carico del Ministero della Giustizia.

02 Luglio 2024

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