Fno Tsrm e Pstrp: “Ora si migliorino le condizioni di lavoro degli operatori sanitari”
“Riteniamo – dichiara Teresa Calandra, Presidente della FNO TSRM e PSTRP – che per affrontare in modo concreto il fenomeno della violenza contro i professionisti della salute, oltre alla repressione, sia indispensabile e fondamentale intervenire sulle condizioni di lavoro e sul riconoscimento del loro ruolo nella società. Le aggressioni non sono solo una questione di sicurezza, ma il sintomo di un disagio profondo e complesso, alimentato da un clima di sfiducia verso le istituzioni e da una crisi nei valori civili e sociali. I professionisti della salute si trovano a operare spesso in contesti critici, segnati da pressioni elevate, carichi di lavoro eccessivi e strutture non adeguate, fattori che contribuiscono a creare un ambiente teso e potenzialmente pericoloso. È quindi necessario implementare una strategia che non si limiti all’aspetto sanzionatorio, ma che preveda investimenti in risorse umane, infrastrutture e modelli organizzativi capaci di garantire sicurezza e qualità delle cure. Servono azioni preventive, come il potenziamento degli organici e il miglioramento delle condizioni di lavoro, affinché chi ogni giorno è impegnato a tutelare la salute possa svolgere il proprio compito in un contesto di rispetto e collaborazione, senza rischiare di diventare bersaglio di frustrazioni e conflitti”.
Le nuove disposizioni rappresentano un ulteriore passo verso una strategia integrata e di lungo termine, che tuteli la dignità e l’incolumità dei professionisti della salute, promuovendo un ambiente di lavoro sicuro e sereno e restituendo ai cittadini la fiducia nel sistema sanitario e in chi vi opera.
02 Ottobre 2024
© Riproduzione riservata
Gli speciali
Sanità digitale per garantire più salute e sostenibilità. Ma servono standard e condivisione
I più letti

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Hantavirus. Dubbi sulle modalità di trasmissione. Nel 2020 uno studio argentino parlava di aerosol

Medici di famiglia. Schillaci: “Non smantelliamo la figura ma modello va cambiato. Riforma sarà discussa con Regioni e sindacati di categoria”

Hantavirus. Lo Spallanzani in prima linea nella risposta europea

Hantavirus. L'Iss fa il punto: "Rischio per l'Italia molto basso, ma attenzione ai roditori"

Medici di famiglia. Cambia la convenzione con nuovi obblighi organizzativi e dipendenza su base volontaria. Arriva la riforma Schillaci per far funzionare le Case della Comunità. Ecco la bozza

Hantavirus. Il focolaio sulla nave da crociera e l’Argentina come epicentro silenzioso di un'epidemia che uccide un malato su tre

Medici di famiglia. Ecco il testo della Riforma Schillaci. Arriva il doppio canale dipendenza-convenzione riformata, specializzazione universitaria e pediatra fino a 18 anni. Le novità

Intramoenia. Cresce uso del Cup per le prenotazioni. Ma su alcune visite e ricoveri resta il nodo del divario con il regime istituzionale