Rinnovo del Ccnl. Uil Fpl: “Risorse stanziate per il 2024 non sufficienti a garantire gli incrementi salariali e le indennità necessarie”

Rinnovo del Ccnl. Uil Fpl: “Risorse stanziate per il 2024 non sufficienti a garantire gli incrementi salariali e le indennità necessarie”

Rinnovo del Ccnl. Uil Fpl: “Risorse stanziate per il 2024 non sufficienti a garantire gli incrementi salariali e le indennità necessarie”
"Le somme messe a disposizione, 1,5 miliardi di euro, non consentono di affrontare adeguatamente la crescita dei costi e le aspettative legittime del personale. Le allocazioni attuali, previste dalle recenti leggi di Bilancio per il 2024, coprono solo parzialmente gli effetti dell'inflazione, che è stata dell'8,7% nel 2022, del 5,7% nel 2023 e con una previsione del 2,7% per il 2024. Per un totale di perdita del potere d'acquisto cumulata del 17,1%".

“È fondamentale essere chiari e realistici nel comunicare le attuali prospettive per il personale sanitario. Le recenti trattative evidenziano che le risorse stanziate per il 2024 non sono sufficienti a garantire gli incrementi salariali e le indennità necessarie. È importante specificare che non ci sono promesse concrete di aumenti sostanziali, e le eventuali proposte avanzate sono ben lontane dalla realtà delle esigenze dei lavoratori e delle lavoratrici. Le somme messe a disposizione, 1,5 miliardi di euro, compresi quelli già destinati come Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) e per il pronto soccorso, non consentono di affrontare adeguatamente la crescita dei costi e le aspettative legittime del personale. Le allocazioni attuali, previste dalle recenti leggi di Bilancio per il 2024, coprono solo parzialmente gli effetti dell’inflazione, che è stata dell’8,7% nel 2022, del 5,7% nel 2023 e con una previsione del 2,7% per il 2024. Per un totale di perdita del potere d’acquisto cumulata del 17,1%”.

Così in una nota la Uil Fpl fa il punto sulle somme stanziate in manovra invitando al realismo.

“Il finanziamento di 1,5 miliardi a partire dal 2024, comprendente gli 836 milioni già distribuiti come Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC) e i 140 milioni per l’indennità di pronto soccorso dal giugno 2023, è inferiore a quanto ottenuto per il rinnovo contrattuale del 2019/21. Non ci sono fondi sufficienti per incrementi delle altre indennità o per promuovere la crescita professionale del personale sanitario. È essenziale accedere prontamente a fondi ulteriori per garantire retribuzioni adeguate e salvaguardare il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Le risorse per il Pronto Soccorso sono solo per il personale che opera in quel contesto e non vanno sommate facendo credere alle lavoratrici e ai lavoratori che l’aumento per tutti sarà di 172 euro al mese”, prosegue.

“Attualmente l’aumento proposto di 5,22 euro mensili lordi per l’indennità specifica infermieristica e 2,95 euro per l’indennità di tutela del malato, da elevarsi rispettivamente a 12,28 euro e 9,34 euro lordi nel 2025, risulta vergognoso. Le predisposizioni di bilancio per il 2025 non prevedono risorse sufficienti per incrementi sostanziali nel prossimo contratto nazionale 2025/27. Inoltre, le recenti proposte di aumenti minimi per le indennità non riflettono appieno il reale valore del lavoro svolto dagli operatori sanitari. La mancanza di fondi adeguati per promuovere la crescita professionale e per incrementare le retribuzioni genera insoddisfazione e preoccupazione tra gli operatori sanitari. Poiché le esigue risorse stanziate per il rinnovo contrattuale 2022-2024 svuotano ulteriormente il settore di attrattività, abbiamo proposto al ministro della Salute, Schillaci, di anticipare gli incrementi del triennio contrattuale, con le risorse previste a gennaio 2025, sul rinnovo 2025-27, già su questo contratto anche ai fini previdenziali”.

“Invitiamo tutti a mantenere una prospettiva realistica e a non lasciare spazio a illusioni e a strumentalizzazioni. I lavoratori e le lavoratrici meritano un trattamento equo e un sostegno adeguato, e non ci fermeremo finché non riceveremo una presa in carico concreta da parte del Governo. Il nostro impegno rimane forte per la giusta valorizzazione e la restituzione della dignità del lavoro pubblico. La prossima azione sarà lo sciopero generale del 29 novembre p.v, per rivendicare diritti e risorse adeguate per la sanità pubblica”, conclude la nota.

28 Novembre 2024

© Riproduzione riservata

Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”
Sanità Privata e Rsa. Convocazione al Ministero il 4 marzo. Sindacati: “Pressione decisiva, avanti verso lo sciopero”

“La convocazione al Ministero per il 4 Marzo per discutere del rinnovo dei Ccnl della sanità privata è un passaggio importante, reso possibile grazie alle costanti pressioni esercitate unitariamente e...

Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 
Stress, burnout e disagio psicosociale, segui il nuovo corso ECM di Quotidiano Sanità Club 

In contesti professionali complessi, dove i ritmi sono intensi, le responsabilità elevate e i carichi emotivi costanti, è essenziale avere strumenti pratici per gestire situazioni di pressione e sovraccarico. Proprio...

Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”
Tempari. Tar Lombardia: “Solo il medico può decidere la durata minima di una prestazione”

I tempari approvati dalle Giunte regionali “non assumono valenza vincolante nei confronti del professionista sanitario, il quale mantiene integra la propria autonomia nella determinazione della durata della singola prestazione, in...

Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024
Area funzioni locali. Sottoscritto il CCNL 2022-2024

Sottoscritto ieri, presso l'Aran, il Contratto collettivo nazionale di lavoro relativo all’Area delle Funzioni Locali per il triennio 2022-2024. Il contratto interessa complessivamente circa 13mila dirigenti, così ripartiti: 5.500 dirigenti...