Fibromialgia. La Regione conferma l’indennità regionale e approva le linee guida

Fibromialgia. La Regione conferma l’indennità regionale e approva le linee guida

Fibromialgia. La Regione conferma l’indennità regionale e approva le linee guida
Le domande per l’accesso al sostegno economico sono state 6.396 nel 2023 e 9.392 nel 2024, circa il 95% sono pervenute da donne con fibromialgia. Bartolazzi: “Conclusa nel 2024 la fase sperimentale dell'intervento, abbiamo definito le nuove modalità che prevedono l’erogazione del contributo sino a un massimo di 800 euro in qualità di rimborso delle spese a carattere sanitario, se non coperte dal SSR, sociosanitario e di cura alla persona”. DELIBERA

La misura sperimentale prevista con la legge regionale n° 22/2022 e dedicata al sostegno delle persone affette da fibromialgia, che ha avuto dal mese di aprile 2023 immediata applicazione, ha ottenuto esiti importanti, tanto che la Giunta ha ora approvato delle linee di indirizzo al fine di definire le modalità di riconoscimento del sostegno economico denominato ‘indennità regionale fibromialgia (IRF)’.

“Dai dati riportati sul sistema informativo SIPSO – spiega l’assessore a Quotidiano Sanità – abbiamo rilevato che le domande per l’accesso al sostegno economico, interamente finanziate, sono state 6.396 nell’anno 2023 per un importo complessivo di 5.116.800,00 di euro, e 9.392 nell’anno 2024, per un importo complessivo di circa 7.513.600,00 di euro”.

“I pazienti che hanno presentato una certificazione attestante la sindrome fibromialgica – prosegue l’assessore – sono state prevalentemente di sesso femminile (circa il 95% delle domande pervenute), per il 59% dei casi nella fascia di età compresa tra 51-70 anni, e per il 29% dei casi nella fascia compresa tra 31-50 anni. Finora l’indennità regionale fibromialgia è stata erogata a fondo perduto, una tantum, senza rendicontazione. Con la legge 18 del 2024 è stata modificata la natura del beneficio che diventa un contributo di rimborso alle spese sostenute”.

“Portata a conclusione, pertanto, nel dicembre 2024, la fase sperimentale dell’intervento, abbiamo ora definito le nuove modalità con delle linee guida che prevedono l’erogazione di un contributo pari ad un massimo di 800 euro in qualità di rimborso delle spese a carattere sanitario, qualora non coperte dal Servizio Sanitario Regionale, sociosanitario e di cura alla persona, in base alle disponibilità del Bilancio regionale”, aggiunge l’assessore.

“L’importo del sostegno sarà commisurato all’Isee del beneficiario, senza decurtazioni fino ai 15 mila euro, a scalare del 5 per cento dai 15 ai 25 mila, del 10 per cento dai 25 ai 35 mila euro, del 25 per cento dai 35 ai 40 mila euro, del 35 per cento fra i 40 e 50 mila euro, fino ad una decurtazione dell’80 per cento per chi possiede un Isee oltre gli 80 mila euro”.

“Possono presentare domanda per il contributo i residenti in Sardegna in possesso di certificazione attestante la patologia, con certificato medico specialistico riportante una data non successiva all’anno per cui viene presentata la domanda. La richiesta dovrà essere sottoscritta dal beneficiario o dal suo legale rappresentante e presentata al Comune di residenza entro e non oltre il 30 aprile per ciascun anno” – termina Bartolazzi.

Elisabetta Caredda

Elisabetta Caredda 

19 Febbraio 2025

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