Medici del territorio: per chi la Convenzione è meglio della dipendenza?

Medici del territorio: per chi la Convenzione è meglio della dipendenza?

Medici del territorio: per chi la Convenzione è meglio della dipendenza?

Gentile Direttore,
nell’attuale dibattito sul futuro stato giuridico del medico di medicina generale (dipendente? convenzionato?) del SSN, gran parte delle rappresentanze sindacali di categoria insistono nel privilegiare il mantenimento del rapporto convenzionale quale unica soluzione in grado di conciliare i bisogni dei pazienti (rapporto fiduciario, cure di prossimità) con l’ormai cronica contrazione delle risorse economiche.

Secondo le stesse rappresentanze sindacali la gran parte dei medici di medicina generale preferirebbe la convenzione alla dipendenza e basano su questi assiomi la loro opposizione categorica ad ogni proposta di modifica dello status quo, sebbene il sistema attuale stia inequivocabilmente dimostrando una progressiva ed inarrestabile inefficienza.

Ma dove sta la dimostrazione che il passaggio alla dipendenza costituirebbe un salasso per le finanze pubbliche? Fino a prova contraria la centralizzazione delle risorse (umane e tecnologiche) prevale in un’ottica puramente economica sulla segmentazione pluralistica.

E dove sta la dimostrazione che la gran parte dei medici di medicina generale preferisca la convenzione al rapporto di dipendenza? La medicina generale non è solo assistenza primaria ma anche medicina dei servizi, emergenza territoriale, continuità assistenziale. Sono convinta che, se nell’ ottica di una riforma condivisa si provvedesse ad interpellare singolarmente i diretti interessati, il risultato potrebbe non essere in linea con gli assiomi oppositivi al cambiamento promulgati da buona parte delle rappresentanze sindacali.

Grazie per l’attenzione.

Dott. Nadia Peparini
Medico

18 Marzo 2025

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