Liste d’attesa. Confermata la collaborazione tra le cardiochirurgie del Sant’Orsola di Bologna e dell’Ospedale Maggiore di Parma

Liste d’attesa. Confermata la collaborazione tra le cardiochirurgie del Sant’Orsola di Bologna e dell’Ospedale Maggiore di Parma

Liste d’attesa. Confermata la collaborazione tra le cardiochirurgie del Sant’Orsola di Bologna e dell’Ospedale Maggiore di Parma
Dal 2024, un’équipe mista formata dagli specialisti delle due Aziende Ospedaliero-Universitarie opera i pazienti inseriti nelle liste d’attesa del Policlinico Sant’Orsola per interventi cardiochirurgici. Tempi di attesa ridotti e già 53 pazienti provenienti dal capoluogo operati nella città ducale. Fabi: “Un ottimo esempio di sanità pubblica al servizio delle cittadine e dei cittadini e un modello di sinergia che funziona e dobbiamo rafforzare”.

È positivo il bilancio del progetto che dalla primavera del 2024 vede, una volta alla settimana, un cardiochirurgo dell’Irccs Policlinico Sant’Orsola di Bologna andare a Parma per operare, assieme all’équipe cardiochirurgica dell’Azienda Ospedaliero Universitaria parmense, uno dei suoi pazienti nelle sale dell’Ospedale Maggiore. Un modo per ridurre le liste d’attesa e per favorire lo sviluppo e lo scambio di competenze tra i professionisti. Un’intesa, annuale, che sarà rinnovata fino alla primavera del 2026.

Contenuti, esiti e prospettive di questa collaborazione sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa dall’assessore regionale alle Politiche per la salute, Massimo Fabi, dalla direttrice generale dell’Irccs Policlinico Sant’Orsola, Chiara Gibertoni, e dal direttore generale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria e commissario straordinario Ausl di Parma, Anselmo Campagna.

Da aprile 2024, spiega una nota della Regione, i due ospedali – gli unici ad ospitare servizi di cardiochirurgia pubblici in Emilia-Romagna – hanno avviato un percorso operativo interaziendale dedicato ai pazienti iscritti nelle liste dell’Irccs Policlinico di Sant’Orsola. In particolare, i pazienti preventivamente selezionati con patologia coronarica, della valvola aortica e mitralica, ambito di alta qualificazione del Centro di Parma, possono accorciare il loro tempo di attesa accettando (su base volontaria) di essere operati al Maggiore di Parma da un cardiochirurgo dell’equipe bolognese del professor Davide Pacini insieme ad un cardiochirurgo dell’equipe parmense del professor Francesco Nicolini.

“Un esempio di sanità pubblica al servizio delle cittadine e dei cittadini che qualifica, ancora una volta in modo positivo, il nostro servizio sanitario regionale- commenta l’assessore Massimo Fabi-. La collaborazione avviata tra due eccellenze ospedaliere regionali rappresenta una sinergia vincente che vogliamo rafforzare e promuovere. Dare ai pazienti in attesa di intervento la possibilità, se lo vogliono, di essere operati prima in un altro ospedale in cui c’è disponibilità è un modo per ridurre le liste d’attesa e ottimizzare le risorse, garantendo la stessa qualità del servizio e dell’assistenza. Confidiamo che questo modello, così come tutti gli altri preziosi scambi di professionisti, competenze, strutture che già esistono tra le realtà del nostro servizio sanitario, possano crescere in futuro. Con l’obiettivo di arricchire il proficuo gioco di squadra tra territori che deve essere la cifra del nostro operato”.

“Vorrei ringraziare tutti gli specialisti coinvolti: la valorizzazione della sanità pubblica si realizza grazie al loro impegno attraverso progetti come questo- dichiara il direttore Chiara Gibertoni-. Siamo estremamente soddisfatti di questa collaborazione: la professionalità e l’expertise messi in campo hanno permesso di garantire cure più tempestive e di alta qualità ai pazienti. L’accordo, inoltre, si fonda sui rapporti di stretta collaborazione e stima che già da tempo i due ospedali intrattengono in ambito di ricerca e formazione”.

“Questo primo anno di sperimentazione dell’accordo ha confermato la sinergia delle équipe cardiochirurgiche che operano all’interno di un sistema regionale integrato- aggiunge il direttore Anselmo Campagna-. Tra il Sant’Orsola e il Maggiore esiste già una collaborazione per il percorso di valutazione di pazienti affetti da insufficienza cardiaca, acuta e cronica, alcuni dei quali potenzialmente candidati a trapianto cardiaco. I riscontri sono quindi sicuramente positivi, ma il dato che ci gratifica ulteriormente è la soddisfazione espressa dai pazienti e dai loro familiari che hanno testimoniato direttamente ai medici della Cardiochirurgia dell’Ospedale di Parma il loro apprezzamento per la professionalità e l’accoglienza. Vorrei quindi ringraziare tutto il personale per il grande lavoro svolto e per gli importanti risultati raggiunti”.

Gli obiettivi
La cardiochirurgia del Maggiore di Parma è centro hub di riferimento interprovinciale di alta specializzazione con un indice di attrattività di pazienti provenienti da altre province di oltre il 40% (42,9%); l’alto livello di competenze e la disponibilità messe a disposizione dalla cardiochirurgia parmense consentono quindi di accorciare le liste d’attesa del Policlinico Sant’Orsola.

Liste che risentono non solo delle ripercussioni del periodo pandemico, ma anche delle urgenze che derivano dal ruolo di Irccs quale centro di riferimento regionale per il trapianto di cuore e polmoni e per le sindromi aortiche acute.

L’accordo, senza alcuna riduzione dell’attività per i pazienti dell’Ospedale Maggiore di Parma, mettendo a sistema professionisti e spazi consente di offrire una risposta maggiormente tempestiva a chi è in attesa di intervento, ampliando l’offerta cardiochirurgica del sistema sanitario pubblico regionale.

I dettagli dell’accordo
L’équipe che esegue gli interventi è composta da un cardiochirurgo dell’Irccs Policlinico Sant’Orsola come primo operatore e da cardiochirurghi, anestesisti, perfusionisti, infermieri e operatori di sala operatoria dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. Quest’ultima mette a disposizione settimanalmente 12 ore di sala operatoria, consentendo di operare circa due pazienti a settimana. Complessivamente, a pochi mesi dall’inizio del progetto, sono stati operati con successo 53 pazienti. Una volta completata l’operazione, i pazienti vengono ricoverati presso il Centro di Cardiochirurgia di Parma in attesa di essere dimessi. Successivamente, a seconda della necessità e della residenza, può essere organizzato il trasferimento presso una struttura di riabilitazione cardiologica di Bologna e provincia.

14 Aprile 2025

© Riproduzione riservata

Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente
Settimana della Scienza dello Spallanzani: capire la ricerca per comprendere il presente

Novant'anni dalla fondazione e trent'anni dal riconoscimento come Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico (IRCCS): nel 2026 lo Spallanzani celebra due ricorrenze che rappresentano l'occasione per riflettere sul...

Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”
Regione Lombardia scrive al ministro Schillaci: “Gli attuali indicatori non fotografano la qualità reale del Ssn”

Regione Lombardia chiede al Ministero della Salute di rivedere il sistema con cui vengono misurate le performance del Servizio sanitario nazionale. Lo fa con una lettera firmata dall'assessore al Welfare...

Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni
Case di comunità. La sfida ora è riempirle di professionisti e servizi. Il punto della Conferenza delle Regioni

Con 1.224 Case di comunità attive al 30 giugno 2026, 186 in più rispetto al target minimo di 1.038 fissato dal Pnrr, la nuova assistenza territoriale entra nella fase decisiva:...

San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia
San Raffaele di Milano. Ispezioni e criticità riscontrate, stop al laboratorio di Embriologia

L’ Ats Città Metropolitana di Milano ha disposto la sospensione dell'attività del Laboratorio di Embriologia dell'Irccs Ospedale San Raffaele, afferente alla macroattività di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) di III livello,...