Morbillo. Ok prevenzione e sorveglianza, ma la guerra si vince soprattutto con il vaccino

Morbillo. Ok prevenzione e sorveglianza, ma la guerra si vince soprattutto con il vaccino

Morbillo. Ok prevenzione e sorveglianza, ma la guerra si vince soprattutto con il vaccino

Gentile Direttore,
comprensibile l’attenzione sugli 89 casi da virus West Nile nel nostro Paese, confermati a partire da gennaio di quest’anno, per i quali è ben noto che non esiste uno specifico vaccino ed al momento l’unica arma per ridurre l’esposizione alle punture di zanzare è rappresentata da una serie di interventi preventivi non farmacologici. In verità, a fronte di tutto il clamore mediatico sollevato per i suddetti casi, non si comprendono le motivazioni, che inducono anche gli organi di stampa a non mettere in atto le opportune sinergie, finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica per prevenire, con un vaccino sicuro ed efficace, ulteriori casi di Morbillo, oltre ai 365 già confermati nel nostro Paese da gennaio di quest’anno.

In parole povere: pesano più 89 casi da virus West Nile, che si trasmette principalmente attraverso la puntura di zanzare infette e non da persona a persona, rispetto ai 365 casi da virus del Morbillo, che ha un R0 stimato tra 15 e 17, il che significa che un individuo infetto può trasmettere la malattia a 15-17 persone non vaccinate in una popolazione suscettibile….

Da quanto sopra esposto, è bene ribadire che per vincere la guerra contro il Morbillo, la vaccinazione rappresenta l’unico strumento efficace per proteggersi da questa malattia infettiva e dalle sue complicanze, che con sole due dosi di vaccino offre una protezione di circa il 97%. Non bisogna assolutamente dimenticare che per garantire un’adeguata prevenzione della diffusione del virus con l’insorgenza di locali focolai epidemici, è necessario raggiungere una copertura vaccinale del 95% con due dosi. A tale proposito, oltre a rafforzare la vaccinazione pediatrica di routine, è di fondamentale importanza recuperare la copertura vaccinale tra gli adolescenti e gli adulti, senza dimenticare di assicurarsi anche a tutti gli operatori sanitari suscettibili un’adeguata protezione vaccinale al fine di tutelare non solo sé stessi, ma soprattutto i pazienti più fragili.

Infine, in occasione di queste vacanze estive e prima di effettuare viaggi internazionali, si raccomanda di verificare anche il proprio stato vaccinale, al fine di evitare di portare il virus del Morbillo a spasso per il Mondo!

Dott. Russo Rocco
Pediatra, U.O. Materno Infantile Azienda Sanitaria Locale Benevento

Russo Rocco

07 Agosto 2025

© Riproduzione riservata

Meningite, Epatite A ma non solo. Prevenzione in ritardo, infezioni in anticipo: i segnali di oggi non sono da ignorare
Meningite, Epatite A ma non solo. Prevenzione in ritardo, infezioni in anticipo: i segnali di oggi non sono da ignorare

Gentile Direttore, le notizie di questi giorni offrono un quadro chiaro e, per certi versi, preoccupante: le malattie infettive stanno attualmente circolando con modalità e tempistiche che impongono analisi e...

Il Codice Penale e la Dipendenza cronica da Sostanze
Il Codice Penale e la Dipendenza cronica da Sostanze

Gentile Direttore,con la recente sentenza 21/2026 la Corte Costituzionale ha respinto il ricorso del GUP di Bergamo che era inteso a valutare la legittimità costituzionale dell’art. 95 del codice penale...

Fare chiarezza sulle rette nelle Rsa
Fare chiarezza sulle rette nelle Rsa

Gentile Direttore, negli ultimi anni il tema delle rette nelle RSA è diventato motivo di incertezza, preoccupazione e talvolta di conflitto. Famiglie disorientate, operatori sotto pressione, Comuni e Regioni alle...

Psicologi, il destino delle specializzazioni
Psicologi, il destino delle specializzazioni

Gentile Direttore,con il DDL Professioni in fase negoziale, la comunità degli psicologi ha posto da più parti il tema delle specializzazioni. Vi è un coro quasi unanime che propone l’apertura...