Il boom dei generici: consumi + 10,2%
Sia la spesa sia i consumi dei farmaci a brevetto scaduto sono in aumento rispetto all’anno 2011, rispettivamente del +6,4% e del +10,2%. A registrare i maggiori incrementi nell’utilizzo sono state Calabria (+13,4%) e Sardegna (+12,4%), rispettivamente al diciassettesimo e ventunesimo posto per consumo di farmaci a brevetto scaduto. Nel corso del 2012 hanno perso la copertura brevettuale molecole ad elevato impatto sui consumi, come l’atorvastatina, il candesartan e l’irbesartan, tutti appartenenti alla categoria dei farmaci per l’apparato cardiovascolare.
I medicinali equivalenti, i cosiddetti “generici puri”, rappresentano il 25,2% della spesa totale dei medicinali a brevetto scaduto (assistenza convenzionata), quasi il 10% (9,7%) della spesa totale e il 17,3% del consumo totale di farmaci.
La P.A. di Trento (39,7%), la Lombardia (34%) e l’Emilia Romagna (31,5%) rappresentano le Regioni con la maggiore quota di spesa per medicinali equivalenti. Complessivamente le Regioni in cui si registrano i più elevati consumi di medicinali a brevetto scaduto sono l’Umbria (57,7%), la Toscana (56,8%) e l’Emilia Romagna (56,7%), mentre l’incidenza più bassa si registra in Sardegna (51,4%), Basilicata (51,6%) e Molise (51,6%).
Tra i primi trenta principi attivi a brevetto scaduto a maggior spesa è stabile al primo posto il lansoprazolo, seguito da altri due inibitori della pompa protonica: il pantoprazolo e l'omeprazolo.
01 Febbraio 2013
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