Focus antibiotici. Calano i consumi
Anche la spesa per questa categoria di farmaci ha fatto segnare una riduzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente del -18,3%, il valore procapite è stato pari a 9,0 euro. I consumi continuano a mostrare un’ampia variabilità regionale ed in particolare sono caratterizzati da un gradiente Nord-Sud.
La Campania (29,3 dosi giornaliere per 1.000 abitanti), seguita dalla Puglia (27,3 dosi giornaliere per 1.000 abitanti) e dalla Calabria (25,9 dosi giornaliere per 1.000 abitanti), continua ad essere la Regione con il maggior consumo di antibiotici, mentre registrano i consumi meno elevati la P.A. di Bolzano (12,3 dosi giornaliere per 1.000 abitanti), la Liguria (14,7 dosi giornaliere per 1.000 abitanti) e il Friuli Venezia Giulia (14,8 dosi giornaliere per 1.000 abitanti).
Tutte le Regioni hanno mostrato una riduzione dei consumi rispetto al 2011 e i maggiori decrementi sono stati registrati nelle Regione Basilicata (-12,4%), Molise (-11,7%) e Liguria (-10,4%), mentre le riduzioni meno rilevanti si registrano in Valle d’Aosta (-0,8%), Lombardia (-1,4%), e Sardegna (-2,1%).
Tabella 1.Variabilità regionale del consumo di antibiotici: consumi 2012 in termini di DDD/1000 ab die e variazioni rispetto all’anno precedente
|
Regione |
DDD/1000 ab die 2012 |
Var % 2012-2011 |
|
Piemonte |
16,7 |
-3,5 |
|
Valle d'Aosta |
16,6 |
– 0,8 |
|
Lombardia |
17,3 |
– 1,4 |
|
P.A. Bolzano |
12,3 |
– 2,9 |
|
P.A. Trento |
16,4 |
– 4,2 |
|
Veneto |
15,6 |
– 6,4 |
|
F.V.G. |
14,8 |
– 4,3 |
|
Liguria |
14,7 |
– 10,4 |
|
Emilia Romagna |
16,7 |
– 9,2 |
|
Toscana |
19,7 |
– 5,5 |
|
Umbria |
22,7 |
– 8,0 |
|
Marche |
20,9 |
– 8,4 |
|
Lazio |
23,2 |
– 6,5 |
|
Abruzzo |
22,2 |
– 8,1 |
|
Molise |
22,5 |
– 11,7 |
|
Campania |
29,3 |
– 7,2 |
|
Puglia |
27,3 |
– 8,4 |
|
Basilicata |
23,5 |
– 12,4 |
|
Calabria |
25,9 |
– 4,3 |
|
Sicilia |
25,8 |
– 10,3 |
|
Sardegna |
19,6 |
– 2,1 |
|
Italia |
20,7 |
– 6,4 |
Le categorie di antibiotici maggiormente utilizzate in regime di assistenza convenzionata sono le associazioni di penicilline, inclusi gli inibitori della beta lattamasi, seguiti dai macrolidi e dai fluorochinoloni.
Invece, la categoria associata alla maggiore spesa sono le cefalosporine di terza generazione, seguite dalle associazioni di penicilline, inclusi gli inibitori della beta lattamasi, e dai fluorochinoloni.
Tutte le categorie mostrano un andamento decrescente sia nella spesa sia nei consumi, ad eccezione delle cefalosporine di quarta generazione, che mostrano una crescita sia nei consumi sia nella spesa.
01 Febbraio 2013
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