Disabilità complessa non collaborante. Il progetto Tobia da oggi attivo a Frosinone, Sora e Cassino

Disabilità complessa non collaborante. Il progetto Tobia da oggi attivo a Frosinone, Sora e Cassino

Disabilità complessa non collaborante. Il progetto Tobia da oggi attivo a Frosinone, Sora e Cassino

Maselli: “Integrazione socio-sanitaria per assistere persone con disabilità gravi e gravissime non collaboranti. Un ulteriore tassello fondamentale che si inserisce nel mosaico delle politiche sociali per una Regione Lazio sempre più attenta e vicina alle persone con disabilità”.

Il progetto TOBIA arriva negli ospedali della provincia di Frosinone. L’assessore all’Inclusione sociale e Servizi alla Persona della Regione Lazio, Massimiliano Maselli, ha inaugurato il modello organizzativo dedicato alla presa in carico delle persone con disabilità complessa non collaborante negli ospedali “Spaziani” di Frosinone, “SS. Trinità” di Sora e “S. Scolastica” di Cassino. Alla presentazione erano presenti anche la presidente della Commissione Sanità e Politiche sociali della Regione Lazio, Alessia Savo; la garante regionale per la tutela delle persone con disabilità, Anna Teresa Formisano; il direttore generale della ASL di Frosinone, Arturo Cavaliere; e la direttrice sanitaria della ASL di Frosinone, Maria Giovanna Colella.

“Grazie al progetto TOBIA – dichiara in una nota l’assessore Massimiliano Maselli – tutta la rete ospedaliera della Regione Lazio sarà in grado di accogliere e assistere persone con disabilità grave e gravissima non collaboranti. Si tratta di un esempio concreto di integrazione sociosanitaria, realizzato grazie al lavoro di un’équipe multidisciplinare composta da medici, infermieri, psicologi, OSS e assistenti sociali. Un ulteriore tassello fondamentale che si inserisce nel mosaico delle politiche sociali per una Regione Lazio sempre più attenta e vicina alle persone con disabilità”.

Il nome TOBIA è l’acronimo di Team Operativo Bisogni Individuali Assistenziali. Gli spazi nascono per garantire accessibilità, equità e personalizzazione dei percorsi sanitari per le persone fragili e disabili superando ostacoli organizzativi, comunicativi e relazionali. Nello ‘Spaziani’ di Frosinone, nel ‘SS. Trinità’ di Sora e nel ‘S. Scolastica’ di Cassino gli spazi dedicati a Tobia permetteranno, così, accessi facilitati alle persone con disabilità per prestazioni diagnostico-terapeutiche non necessariamente legate ai disturbi da cui sono affetti, umanizzando cure e percorsi.
“Negli accessi sanitari tradizionali, infatti – spiega la Asl di Frosinone in una nota -, i gravi deficit intellettivo-comunicativi, psico-motori, relazionali e motori, i disturbi dello spettro autistico, le malattie neurodegenerative e neuromuscolari con totale dipendenza possono rappresentare una barriera per le cure”.

Il servizio si attiva tramite una richiesta inoltrata da MMG/PLS, medici specialisti, servizi territoriali, Centrali Operative Territoriali, strutture residenziali e dai familiari, caregiver o tutori. La segnalazione avviene con piattaforma regionale, tramite numero telefonico o indirizzo mail:
Sora – Telefono: 0776 – 8294296; Mail: [email protected]
Cassino – Telefono: 0776-3929579; Mail: [email protected]
Frosinone – Mail: [email protected]

Il Contact Center si occuperà, entro 24 ore lavorative, di ricontattare il segnalante. Il Team in questo modo può avviare un percorso personalizzato e assegnare un care/case manager in grado di coordinare le prestazioni e di accompagnare il paziente in tutte le fasi.
Le prestazioni includono visite specialistiche multidisciplinari, esami diagnostici, screening di prevenzione, prelievi ed esami strumentali anche in sedazione, follow-up programmati e ricoveri brevi per check-up complessi. Il team è composto da personale ad isorisorse che coinvolge un coordinatore, fino a 3 infermieri care/case manager, fino a 2 OSS, medici, psicologo, assistente sociale e tecnici della riabilitazione.

“E’ un progetto di fondamentale importanza per garantire i principi di universalità uguaglianza, equità e dignità umana delle cure – aggiunge Arturo Cavaliere, Direttore Generale della ASL di Frosinone -. Spesso anche banali attività sanitarie possono risultare complesse per persone con particolari disabilità. Pertanto questo modello di cura, basato sulla sensibilità, su una maggiore empatia del team e su ambienti più riservati, permette di creare luoghi protetti abbattendo le barriere che spesso rendono complesso l’approccio alla diagnosi e alla terapia per questi utenti”.

“Grazie all’attivazione di questo spazio – conclude la Direttrice Sanitaria Maria Giovanna Colella – riusciamo a contrarre al minimo i tempi di attesa per le persone con disabilità complessa, spesso traumatici per vari fattori, e rafforziamo il processo di integrazione socio-sanitaria per una presa in carico globale e multidisciplinare delle persone con disabilità. Il servizio TOBIA è un concreto esempio di umanizzazione delle cure che rende la nostra Azienda ancor più attenta ai bisogni dei cittadini”.

13 Marzo 2026

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