Verso le elezioni. Il programma sanità di Monti: “Ssn bene comune del Paese che va difeso”

Verso le elezioni. Il programma sanità di Monti: “Ssn bene comune del Paese che va difeso”

Verso le elezioni. Il programma sanità di Monti: “Ssn bene comune del Paese che va difeso”
Difesa del Ssn; merito ad ogni livello; sistema salute volano di crescita; sanità partecipata con il coinvolgimento del cittadino. Queste le linee programmatiche di Scelta civica con Monti, illustrate oggi da Walter Ricciardi in un convegno organizzato dalla lista del premier uscente dove si è parlato anche di riforma del Titolo V.

“Il Servizio sanitario nazionale è un bene comune che va difeso ma anche innovato”. Questo è il punto di partenza imprescindibile per iniziare a ragionare di sanità secondo Walter Ricciardi, candidato al Senato con Scelta Civica con Monti, che oggi ha illustrato “Le linee programmatiche delle sanità” del partito del premier uscente.
 
La sanità in quattro punti, che entrano maggiormente nel dettaglio rispetto a quell’agenda Monti presentata a fine anno, dove al primo posto, come detto, c’è il riconoscimento del Ssn come “bene comune della nazionale, che va compreso nella sua importanza per la vita quotidiana delle persone e va difeso per le conquiste di civiltà che ha consentito al Paese”. Ricciardi ha quindi ribadito che per Lista Civica la difesa e la preservazione di questo “patrimonio è un nostro obiettivo primario”, anche se ha aggiunto “come ogni bene comune va sottoposto a manutenzione”.
 
Al secondo posto c’è il riconoscimento del merito per la governance dei servizi sanitari. Perché se “la sanità del futuro è compatibile con l’universalità delle cure” questo è possibile “solo a patto di un radicale recupero di efficienza, in un contesto di immutata efficacia”. Si dovrà perciò “intervenire con un rafforzamento degli organi centrali e degli strumenti di indirizzo e controllo”, a cominciare dal ministero  per poi “procedere ad una rivisitazione del modello di riparto dei fondi, definito sulla base di criteri rigorosamente scientifici”.
La sanità nel programma di Scelta civica “deve essere posta in una zona franca dalla politica politicante e dotarsi di competenze professionali autonome, che fondino il processo decisionale su una logica di programmazione e pianificazione finalizzata a soddisfare i bisogni di salute della popolazione mediante azioni supportate dall’evidenza scientifica e da valori etici e culturali e non più condizionate dagli interessi di parte”.
Agli operatori della sanità deve essere riconosciuto anche “il rischio a ciò connesso che deve essere assunto dalla collettività in modo equo e giusto. Ciò porterà all’abbattimento delle pratiche di medicina difensiva”.  
 
La Sanità come volano di crescita della ricchezza del Paese. Questo è il terzo punto del programma. Sanità che vanta realtà ed esperienze di eccellenza che però necessitano di “un reale piano industriale che permetta loro di competere al meglio a livello internazionale dove, molto spesso, ci si trova al cospetto di veri e colossi multinazionali”. La ricerca deve quindi rappresentare l’avvio di un circolo virtuoso, ma per far questo è “necessario tornare ad investire e ad agevolare gli investimenti in sanità”. A partire dalla ristrutturazione dell’edilizia ospedaliera,  per arrivare alla sanità elettronica. Iniziative queste che possono “portare alla creazione di migliaia di posti di lavoro ed a successive ingenti economie di gestione”.
 
Infine c’è bisogno di una sanità partecipata. “Dare ai cittadini il controllo della loro salute e dei suoi determinanti fortifica le comunità e migliora le vite delle persone”. Il cittadino realmente coinvolto “protagonista attivo e non più soltanto attore passivo”.
Per realizzare questo ultimo punto le “prestazioni rese dal SSN dovranno essere facilmente misurabili, in modo che ogni cittadino possa comprendere quali sono i suoi diritti ed essere in grado di esigerli”. 

17 Febbraio 2013

© Riproduzione riservata

Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti
Decreto PA. Un commissario per smaltire le scorte Covid, le liste d’attesa tornano al Siveas e il controllo sulle agende di prenotazione passa ad Agenas. Saltano l’aumento delle tariffe ospedaliere e la proroga dei gettonisti

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Decreto PA nei giorni scorsi, il provvedimento che contiene misure urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione. Tra le norme...

Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno
Università. Bernini firma il decreto: 27.000 posti per Medicina, 3.000 in più rispetto a scorso anno

Il Ministro dell'Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha firmato il decreto che definisce i posti disponibili per l'immatricolazione ai corsi di laurea magistrale a ciclo unico in Medicina...

Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata
Pnrr Salute. Missione 6 verso il traguardo, in chiusura la rendicontazione degli obiettivi per la X e ultima rata

Il Ministero ha raggiunto gli obiettivi previsti per il pagamento da parte dell’Europa della IX rata del PNRR Missione salute. Si tratta dei due target relativi all’utilizzo del Fasciolo Sanitario...

Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa
Caldo. Ministero: oltre 1.700 chiamate al numero 1500 dal 22 giugno. Proseguono monitoraggi e campagna informativa

Prosegue il monitoraggio delle ondate di calore e la campagna di informazione del Ministero della Salute per limitare gli effetti delle alte temperature sulla salute, in un'estate caratterizzata da ripetuti...