Registro Pazienti. Un progetto mondiale per la distrofia di Duchenne
Il Registro, oggi, è un importante strumento per la progettazione e la realizzazione di sperimentazioni cliniche a livello internazionale ed è estremamente apprezzato come fonte preziosa di informazioni affidabili e aggiornate per tutta la comunità Duchenne e Becker. E, soprattutto, è diventato un progetto modiale: il Registro Pazienti DMD/BMD Italia è infatti parte del Registro Globale DMD di TREAT-NMD Alliance (Translational Research in Europe for the Assessment and Treatment of Neuromuscular Diseases Alliance), un network di eccellenza che ha come obiettivo il coordinamento e l’armonizzazione della ricerca nel campo delle malattie neuromuscolari. Il Registro Globale DMD raccoglie i Registri Nazionali di 44 Paesi che custodiscono le informazioni di oltre 10.000 pazienti nel mondo con diagnosi DMD o BMD confermata.
Perché è utile
Il Registro è un ottimo strumento per poter in futuro stimare il numero delle persone affette da DMD/BMD, il cui numero al momento in Italia è ignoto, e permette anche di conoscere meglio le condizioni generali di queste persone. Grazie alla raccolta dei dati genetici è uno strumento fondamentale per la progettazione e la realizzazione di sperimentazioni cliniche. La condivisione di informazioni tra tutti gli utenti (pazienti, medici e ricercatori) consentirà di accelerare la definizione di nuovi approcci terapeutici. Il paziente, inoltre, attraverso l’inserimento dei propri dati nel Registro, potrà essere facilmente informato dell’opportunità di partecipare ad uno specifico studio clinico, o potrà ricevere informazioni importanti per la sua specifica condizione. I ricercatori, i medici, le istituzioni e le aziende farmaceutiche avranno la possibilità di beneficiare di una visione d’insieme e di poter quindi orientare le priorità della ricerca. Il Registro è stato progettato per ottenere il massimo vantaggio attraverso la minima quantità di informazioni.
Come registrarsi
La registrazione dei pazienti è molto semplice e può essere fatta dal paziente stesso. I dati necessari, suddivisi in anagrafici, genetici e clinici, vengono inseriti attraverso il sito www.registrodmd.ito, per chi non ha la possibilità di accedere ad internet, su un modulo cartaceo che, su richiesta, viene inviato direttamente a casa. In caso di difficoltà nell’inserimento dei dati, il paziente può chiedere aiuto al proprio medico curante o al Responsabile del Registro.
Perché un registro di questo tipo sia utile, è fondamentale che i dati siano sempre esatti e aggiornati. E’ indispensabile controllare i dati periodicamente e comunicare, o registrare direttamente sul sito internet, qualsiasi cambiamento nei dati anagrafici o nelle condizioni mediche.
La sicurezza dei dati e la protezione delle corrette procedure di registrazione e di accesso al registro vengono tutelate su più livelli. Tutti i dati immessi dagli utenti vengono immagazzinati in un database Microsoft SQL Server, e criptati attraverso password esclusive per ogni utente registrato. Inoltre, ad ogni utente del Registro corrisponde un ID (codice identificativo) che rende l’identità univoca e protetta. Solo il Responsabile del Registro e il medico curante, in accordo col paziente, possono avere accesso in chiaro ai dati.
Ad oggi il Registro Pazienti DMD/BMD Italia contiene i dati di oltre 600 pazienti.
Dal 2009 al 2012, il Registro ha partecipato attivamente a:
– 12 indagini a livello internazionale per la progettazione o il reclutamento dei pazienti negli studi clinici;
– 13 indagini a livello nazionale per la progettazione o il reclutamento dei pazienti negli studi clinici.
Tra il 2011 e il 2012 sono stati avviati 5 importanti studi clinici in diversi centri in Italia, e altri 4 sono previsti per il 2013. Per ognuno di questi studi il Registro Pazienti DMD/BMD Italia ha avuto un ruolo fondamentale sia nella fase di progettazione che nella fase di reclutamento dei pazienti
22 Febbraio 2013
© Riproduzione riservata
I più letti

Cervello. Scoperto il meccanismo che ci permette di “vedere” gli oggetti anche quando scompaiono

Medici di famiglia. Oliveti (Enpam): “Bene il riconoscimento della competenza previdenziale dell’Ente”

Riforma professioni sanitarie. Le proposte dell'opposizione per una svolta partecipata e innovativa

Super intramoenia in Lombardia. Associazioni chiedono lo “stop a nuove convenzioni privatistiche nel pubblico”

Nasce il Corpo unico della Sanità militare. Ma la riforma ha un difetto: nessuno sa quanto costa

Liste d’attesa. Schillaci: “Ora abbiamo i dati. Stop a intramoenia fuori controllo e agende chiuse”

Medici di famiglia. La rivoluzione di Forza Italia: 38 ore settimanali e nuovo ruolo nelle Case della Comunità

Il caso del cuore danneggiato trapiantato a un bambino a Napoli, facciamo il punto

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Va in pensione con 100 giorni di ferie non godute: indennizzo da 60mila euro al medico