Zangrillo: “Garantita continuità nei rinnovi contrattuali. Ora avanti con assunzioni, formazione e merito”

Continuità nei rinnovi contrattuali, nuove assunzioni, formazione e valorizzazione del merito. Sono questi i pilastri della strategia per la Pubblica amministrazione illustrati dal ministro Paolo Zangrillo nel videomessaggio inviato al Congresso nazionale dell’Anaao Assomed. Un intervento nel quale il ministro ha riconosciuto le difficoltà che gravano sul personale sanitario, dalla carenza di organico ai carichi di lavoro, indicando nel confronto con le organizzazioni sindacali uno strumento essenziale per individuare soluzioni condivise.

“Quando parliamo di sanità parliamo prima di tutto di persone”, ha affermato Zangrillo, ringraziando i professionisti che ogni giorno operano nei reparti, nei pronto soccorso e negli ambulatori garantendo cure e assistenza ai cittadini. Un impegno che, ha sottolineato, rende concreto il diritto alla salute sancito dalla Costituzione.

La continuità dei rinnovi contrattuali Il tema centrale dell’intervento è stato quello dei rinnovi contrattuali nel pubblico impiego. Zangrillo ha rivendicato il superamento dei ritardi accumulati negli anni precedenti e la scelta di garantire continuità alle diverse tornate negoziali.

“Per la prima volta nella storia sindacale italiana siamo riusciti finalmente a garantire continuità come non è mai stato fatto prima”, ha dichiarato.

Il ministro ha ricordato la conclusione del rinnovo relativo al triennio 2019-2021, ereditato dai governi precedenti, e lo stanziamento di 20 miliardi di euro per i trienni 2022-2024 e 2025-2027. Dopo la firma dei contratti dei comparti Istruzione e Ricerca e Funzioni Centrali, ha spiegato, è stato avviato anche il rinnovo contrattuale del comparto sanità per il triennio 2025-2027.

Zangrillo si è detto fiducioso di poter arrivare in tempi brevi alla conclusione del negoziato.

Non solo retribuzioni: le misure contro le aggressioni Nel richiamare i contenuti del nuovo contratto, il ministro ha sottolineato come le innovazioni introdotte non riguardino esclusivamente la componente economica. Tra gli interventi citati figurano il patrocinio legale per il personale, il supporto psicologico e la possibilità per le aziende sanitarie di costituirsi parte civile nei procedimenti relativi alle aggressioni ai danni degli operatori. “Non si tratta soltanto di un miglioramento sul piano retributivo”, ha evidenziato.

Assunzioni e ricambio generazionale Ampio spazio è stato dedicato anche al tema del reclutamento. Zangrillo ha ricordato come il blocco del turnover abbia comportato, nell’arco di dieci anni, una perdita di oltre 300 mila dipendenti nelle amministrazioni pubbliche.

Secondo il ministro, negli ultimi anni questa tendenza è stata invertita grazie all’ingresso di oltre 640 mila persone nella Pubblica amministrazione. Solo nel mese di gennaio 2026 sarebbero state effettuate più di 24 mila assunzioni.

Tra i comparti che hanno beneficiato maggiormente di questo rafforzamento figura proprio quello sanitario. “Non sono soltanto numeri”, ha sottolineato Zangrillo. “Sono nuove energie, nuove competenze e nuove professionalità che hanno scelto di mettere il proprio talento al servizio del Paese”.

Il ministro ha collegato questi risultati anche alla semplificazione delle procedure concorsuali e alla digitalizzazione dei processi di selezione, richiamando il ruolo del portale unico del reclutamento InPA, che oggi conta oltre tre milioni di utenti.

Formazione e valorizzazione delle competenze Nel suo intervento Zangrillo ha ribadito che la leva economica da sola non è sufficiente a valorizzare il capitale umano della Pubblica amministrazione. Per questo il Governo ha puntato anche sul rafforzamento delle competenze professionali e sulla formazione continua del personale, considerata un elemento essenziale per accompagnare i lavoratori lungo tutto il percorso professionale e sostenere il processo di modernizzazione delle amministrazioni pubbliche.

Il merito come leva di crescita professionale Tra i temi richiamati dal ministro anche il disegno di legge sul merito, attualmente all’esame del Senato, che punta a rafforzare i sistemi di valutazione delle performance e a valorizzare i risultati raggiunti dal personale. L’obiettivo, ha spiegato, è favorire percorsi di crescita professionale basati sulle competenze e sui risultati, consentendo anche l’accesso alla dirigenza attraverso percorsi interni fondati sulle capacità acquisite e sulle performance maturate nel corso della carriera.

“Molto è stato fatto, ma restano problemi da risolvere” Nella parte conclusiva del videomessaggio, Zangrillo ha riconosciuto che il percorso intrapreso non è ancora completato. “Abbiamo fatto tante cose e il percorso che stiamo realizzando è un percorso virtuoso, ma sono ancora tante le cose da fare e tanti i problemi da risolvere”, ha affermato.

Il ministro ha tuttavia espresso fiducia nella capacità delle istituzioni e delle organizzazioni sindacali di continuare a lavorare insieme per rafforzare il servizio sanitario pubblico e garantire ai cittadini servizi essenziali di qualità.

Un riconoscimento finale è stato rivolto proprio all’Anaao Assomed per il contributo fornito nel confronto con il Governo. Il dialogo, la capacità di condividere obiettivi e di costruire sintesi comuni, ha concluso il ministro, rappresentano la strada per dare risposte concrete ai professionisti della sanità e ai cittadini.

 

18 Giugno 2026

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