Dipendenze, FeDerSerD scrive a Mattarella: “Potenziare i SerD nelle Case della Comunità e superare le disuguaglianze tra Regioni”

Dipendenze, FeDerSerD scrive a Mattarella: “Potenziare i SerD nelle Case della Comunità e superare le disuguaglianze tra Regioni”

Dipendenze, FeDerSerD scrive a Mattarella: “Potenziare i SerD nelle Case della Comunità e superare le disuguaglianze tra Regioni”

Lettera aperta al Capo dello Stato: la rete pubblica prende in carico oltre 300 mila persone ogni anno. La Presidente Roberta Balestra richiama la necessità di rafforzare la governance del settore e rispondere alla crescente complessità del disagio giovanile

Una rete sociosanitaria composta da circa 600 Servizi per le Dipendenze (SerD) e 6.000 professionisti, che ogni anno garantisce l’accesso diretto e gratuito alle cure a oltre 300.000 persone. È la fotografia del sistema pubblico delle dipendenze che FeDerSerD (Federazione Italiana degli Operatori dei Dipartimenti e dei Servizi delle Dipendenze) porta all’attenzione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, attraverso una lettera aperta firmata dalla Presidente nazionale Roberta Balestra e resa pubblica oggi.

La lettera, inviata a margine della cerimonia svoltasi al Quirinale in occasione della Giornata mondiale contro la droga, esprime anzitutto un sentimento di riconoscenza nei confronti del Capo dello Stato per la costante attenzione riservata ai temi delle dipendenze e della salute pubblica. Al tempo stesso richiama alcune priorità che, secondo FeDerSerD, risultano decisive per rafforzare il sistema dei servizi e garantire ai cittadini pari accesso alle cure su tutto il territorio nazionale. Questo, anche analizzando la Relazione al parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia, illustrata la scorsa settimana dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano.

La frammentazione regionale e il nodo dei LEA

Il primo tema riguarda le profonde differenze organizzative ancora presenti tra le Regioni.

«Siamo profondamente preoccupati per le gravi conseguenze derivanti dalla persistente disomogeneità organizzativa tra le Regioni e per il divario nell’offerta prestazionale che, in alcuni territori, non garantisce i Livelli Essenziali di Assistenza previsti dalla normativa vigente», si legge nella lettera.

Per FeDerSerD è necessario un rafforzamento della governance nazionale capace di assicurare maggiore omogeneità organizzativa, equità nell’accesso ai servizi e uniformità nell’erogazione delle prestazioni.

Case della Comunità e sanità territoriale

Tra le proposte avanzate dalla Federazione figura il rafforzamento della presenza dei SerD nella rete della sanità territoriale.

«La presenza strutturata dei professionisti dei SerD anche nelle Case della Comunità potrà rappresentare una scelta strategica per favorire l’intercettazione precoce del disagio e la presa in carico tempestiva», scrive la Presidente Roberta Balestra, indicando nel modello delineato dal DM 77/2022 un’opportunità per migliorare l’integrazione tra i servizi e rispondere più efficacemente ai bisogni della popolazione.

Giovani, nuove dipendenze e formazione

La lettera richiama inoltre l’evoluzione della domanda di cura, caratterizzata da quadri clinici sempre più complessi e da un crescente coinvolgimento degli under 25.

«Registriamo un progressivo aumento di persone che accedono ai nostri servizi con quadri clinici di complessità sempre maggiore e con bisogni sociali di carattere emergenziale, nonché una quota crescente di adolescenti e giovani adulti con nuove forme di malessere, che richiedono risposte innovative, articolate su diversi livelli di intensità assistenziale ed integrate con i servizi dell’età evolutiva».

La Federazione conferma infine la collaborazione con le istituzioni e con il Dipartimento per le politiche contro la droga e le altre dipendenze per l’attuazione degli indirizzi emersi dalla VII Conferenza nazionale e per la definizione del nuovo Piano d’Azione Nazionale Dipendenze.

In allegato il testo integrale della lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

30 Giugno 2026

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