Schlein attacca il Governo sulla sanità: “La destra la vuole a misura del portafoglio”. Sulle Case di Comunità: “Grande pasticcio, serve il personale”

Schlein attacca il Governo sulla sanità: “La destra la vuole a misura del portafoglio”. Sulle Case di Comunità: “Grande pasticcio, serve il personale”

Schlein attacca il Governo sulla sanità: “La destra la vuole a misura del portafoglio”. Sulle Case di Comunità: “Grande pasticcio, serve il personale”

La segretaria del Partito Democratico interviene a Firenze all'evento nazionale dedicato alla nuova sanità territoriale. Al centro del suo intervento la difesa del Servizio sanitario nazionale, le critiche al definanziamento della sanità pubblica, il rilancio delle Case della Comunità e la richiesta di un piano straordinario di assunzioni. "I muri da soli non curano le persone", ha affermato, sottolineando che senza personale il modello della sanità territoriale rischia di non decollare.

“La destra vuole una sanità a misura del portafoglio delle persone. Noi difendiamo ancora la sanità universalistica pensata da donne straordinarie come Tina Anselmi”. È uno dei passaggi centrali dell’intervento della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein, all’evento nazionale del Pd dedicato alla nuova sanità territoriale, in corso a Firenze.

Nel suo intervento Schlein ha accusato il Governo di perseguire un progressivo indebolimento del Servizio sanitario nazionale attraverso il definanziamento della sanità pubblica. “Per smantellare la sanità pubblica non serve cambiare le leggi, basta togliere le risorse come stanno facendo”, ha dichiarato, sostenendo che oggi in Italia “sei milioni di persone rinunciano a curarsi”, un dato che, secondo la leader dem, sarebbe aumentato di un milione e mezzo durante l’attuale legislatura.

Le critiche sulle Case della Comunità

Ampio spazio è stato dedicato al tema della riorganizzazione territoriale prevista dal Pnrr. Per Schlein il Governo “ha fatto un grande pasticcio sulle Case della Comunità”, perché avrebbe concentrato gli sforzi sulla realizzazione delle strutture senza affrontare adeguatamente il tema della loro organizzazione e del personale necessario a renderle operative.

“La spesa sanitaria in rapporto al Pil è scesa al minimo degli ultimi quindici anni”, ha affermato, aggiungendo che la riforma della sanità territoriale sarebbe stata “calata dall’alto” senza un adeguato confronto con i professionisti coinvolti.

Secondo la segretaria del Pd, il modello delle Case della Comunità rappresenta invece “la sanità del futuro”, soprattutto per garantire l’accesso alle cure nelle aree interne e nei territori più periferici. Le nuove strutture, ha spiegato, dovranno integrare competenze sanitarie, sociali e il contributo del Terzo settore, contribuendo anche a ridurre gli accessi impropri ai pronto soccorso.

Schlein ha comunque riconosciuto il ruolo del Piano nazionale di ripresa e resilienza nella realizzazione delle nuove strutture, evidenziando però che “i muri da soli non curano le persone”. Per questo ha chiesto “un piano straordinario di assunzioni di medici e infermieri” e un nuovo modello organizzativo che coinvolga pienamente anche i medici di medicina generale.

“Difenderemo il Servizio sanitario nazionale”

Nel corso dell’iniziativa la leader democratica ha rilanciato anche il tema del finanziamento del sistema sanitario pubblico, assicurando che il Pd farà della difesa del Servizio sanitario nazionale uno dei punti qualificanti della propria proposta politica.

“Il Pd difenderà la sanità pubblica universalistica dai tagli e dalla privatizzazione strisciante che porta avanti questa destra”, ha dichiarato.

Schlein ha inoltre contrapposto le priorità di spesa del centrosinistra a quelle dell’attuale maggioranza: “Se vince Meloni si spenderà il 5% del Pil in armi, se vince l’alleanza progressista si spenderà il 7% in salute”.

Infine ha collegato il tema della sanità a quello del welfare e della non autosufficienza, sostenendo che il progressivo arretramento dei servizi pubblici scarica il peso dell’assistenza sulle famiglie e, in particolare, sulle donne. “Dobbiamo investire di più sui servizi per le persone non autosufficienti, sui nidi e sull’educazione dell’infanzia”, ha affermato, ribadendo che dopo la pandemia l’impegno avrebbe dovuto essere quello del “mai più definanziamento” della sanità pubblica.

Secondo Schlein, invece, l’attuale politica del Governo rischia di preparare il terreno a un progressivo superamento del modello universalistico a favore di un sistema sempre più orientato alle assicurazioni private.

06 Luglio 2026

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