De Pascale (Emilia Romagna): “Portare il finanziamento della sanità al 7,5% del Pil. Significherebbe investire circa 20 miliardi nel Ssn”

De Pascale (Emilia Romagna): “Portare il finanziamento della sanità al 7,5% del Pil. Significherebbe investire circa 20 miliardi nel Ssn”

De Pascale (Emilia Romagna): “Portare il finanziamento della sanità al 7,5% del Pil. Significherebbe investire circa 20 miliardi nel Ssn”

Il presidente della Regione a Omnibus: "Non ci sono precedenti nella storia della Repubblica. Una scelta vincolante per tutte le forze del centrosinistra. Servirebbe ad abbattere le liste d'attesa, ridurre i divari territoriali e adeguare gli stipendi degli infermieri"

Portare il finanziamento della sanità al 7,5% del Pil e trasformare questo obiettivo in un punto vincolante del programma del centrosinistra. È la proposta lanciata dal presidente dell’Emilia-Romagna Michele de Pascale, intervenuto a Omnibus su La7.

“Il punto cardine del centrosinistra è portare al 7,5% sul Pil il finanziamento sulla sanità”, ha detto De Pascale, sottolineando che una scelta di questo tipo significherebbe “un investimento di circa 20 miliardi sulla sanità pubblica”.

Secondo il presidente dell’Emilia-Romagna, si tratterebbe di una scelta senza precedenti: “Non ci sono precedenti nella storia della Repubblica da questo punto di vista”. Proprio per questo, ha aggiunto, l’obiettivo dovrebbe essere “tradotto in un punto di programma” e diventare una scelta condivisa da tutte le forze del centrosinistra.

Per De Pascale, infatti, un incremento di questa portata rappresenterebbe “di fatto l’unica scelta sostanziale dei prossimi cinque anni in termini di investimento”: “Non sarà possibile fare altre promesse analoghe”.

Le risorse aggiuntive, nella visione del presidente emiliano-romagnolo, dovrebbero essere indirizzate a obiettivi concreti per il Servizio sanitario nazionale. “Significherebbe abbattere le liste d’attesa, ma significherebbe superare i divari territoriali fra Nord e Sud, adeguare gli stipendi degli infermieri”, ha spiegato.

Da qui l’idea di una sorta di vincolo programmatico per la coalizione: “Per me è un punto come questo è una scelta vincolante per tutte le forze del centrosinistra”.

De Pascale ha poi allargato il ragionamento anche ad altri temi, indicando la necessità di individuare alcuni elementi qualificanti che possano vincolare tutte le forze della coalizione, citando in particolare “un cambio di rotta in termini di promozione concreta della pace”.

Le primarie, ha precisato, potrebbero invece lasciare spazio alle diverse proposte dei candidati: “Le primarie possono ovviamente segnare il programma di diversi candidati, però su questo bisogna essere concreti”.

La proposta sul finanziamento della sanità si inserisce così nel dibattito sulle future strategie del centrosinistra e sulla necessità di definire, accanto alle diverse identità e proposte politiche, alcuni impegni comuni considerati non negoziabili.

01 Settembre 2026

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