Unicef: “Ogni 9 minuti un adolescente fra i 15 e i 19 anni muore per suicidio”
Ogni 9 minuti, in qualche parte nel mondo, un adolescente di età compresa tra i 15 e i 19 anni muore per suicidio. Il suicidio è una delle principali cause di morte tra gli adolescenti più grandi e i giovani, eppure i dati rimangono limitati e non abbastanza disaggregati per comprendere appieno chi sia maggiormente a rischio e quale sia il modo migliore per prevenirlo, in particolare nei paesi a basso e medio reddito con sistemi di salute mentale dotati di risorse insufficienti.
Così l’Unicef che ricorda anche come il tasso di suicidio sia in genere più elevato tra i ragazzi rispetto alle ragazze, mentre per quanto riguarda l’Italia, la mortalità per suicidio tra i 15 – 19 enni si attesti è di 2,82 per 100mila, uno dei tassi più bassi in Europa.
“In occasione della Giornata mondiale per la prevenzione del suicidio – ha dichiarato Nicola Graziano, Presidente dell’Unicef Italia – vogliamo ricordare l’importanza della prevenzione, soprattutto fra i più giovani. Come Unicef Italia siamo da tempo impegnati nella promozione della salute mentale, una componente fondamentale dello sviluppo e del benessere dei bambini. Promuovere e proteggere la salute mentale è essenziale per aiutare i bambini e i giovani ad apprendere, crescere, partecipare e realizzarsi. È fondamentale affrontare le cause alla base del disagio e del suicidio, tra cui l’esposizione alla violenza e alle norme di genere dannose. I bambini e i giovani hanno bisogno di ambienti sicuri, inclusivi e solidali, in cui si sentano integrati, apprezzati e in grado di chiedere aiuto senza timore di essere stigmatizzati, giudicati o discriminati”.
Secondo l’ultimo rapporto “Through Children’s Eyes: How Digital Technologies Enable Child Sexual Abuse”, che analizza come le tecnologie digitali favoriscono l’abuso sessuale sui minorenni, nei paesi parte dell’analisi i bambini vittime di sfruttamento facilitato dalla tecnologia erano quattro volte più inclini a riferire pensieri o comportamenti suicidi e autolesionismo (dati 2020-2025).
Per questo motivo, l’Unicef invita con urgenza i Governi e le parti interessate a proteggere e sostenere al meglio la salute mentale di bambini, bambine e adolescenti. In particolare, chiede di:
- Sviluppare, definire i costi, finanziare e attuare una strategia nazionale multisettoriale di prevenzione del suicidio, con responsabilità, indicatori e obblighi di rendicontazione chiari.
- Potenziare gli interventi di prevenzione del suicidio basati su dati scientifici.
- Investire in servizi di salute mentale e di sostegno psicosociale accessibili e basati sulla comunità.
- Garantire percorsi di assistenza accessibili, adeguati all’età, sensibili alle questioni di genere e inclusivi nei confronti delle persone con disabilità in ambito di assistenza sanitaria di base, scuole, protezione dell’infanzia, servizi sociali, cure di emergenza e piattaforme comunitarie, compresi l’indirizzamento e il follow-up.
- Depenalizzare il tentativo di suicidio e sostituire le risposte punitive con cure e sostegno basati sui diritti.
- Rafforzare i dati e le informazioni. Potenziare la registrazione e la sorveglianza dei decessi per suicidio, dei tentativi di suicidio e degli atti di autolesionismo, con un’adeguata disaggregazione per età e sesso, nel rispetto della privacy e della protezione dei dati.
- Coinvolgere in modo significativo e sicuro adolescenti, giovani, persone che hanno vissuto o stanno vivendo esperienze di suicidio e persone in lutto per suicidio, garantendo al contempo che le istituzioni mantengano la responsabilità della protezione e dell’azione.
09 Settembre 2026
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