Aloisio (M5S): “Governo abbandona le fasce deboli. I dati Ocse fotografano un Ssn al collasso”

Aloisio (M5S): “Governo abbandona le fasce deboli. I dati Ocse fotografano un Ssn al collasso”

Aloisio (M5S): “Governo abbandona le fasce deboli. I dati Ocse fotografano un Ssn al collasso”

La senatrice pentastellata: “Degenze ospedaliere tra le più lunghe al mondo, sintomo di un territorio che non risponde. Invece di investire, si definanzia la sanità pubblica a vantaggio del privato”.

“I recenti dati dell’Ocse fotografano una realtà drammatica per il nostro Paese: con una media di 7,2 giorni, l’Italia si colloca tra le nazioni con le degenze ospedaliere più lunghe in assoluto. Questo non è un indicatore di maggiore attenzione e cura per i pazienti, ma il sintomo evidente di un sistema sanitario nazionale al collasso, incapace di gestire i percorsi clinici in modo efficiente”.

Lo scrive in una nota Vincenza Aloisio, senatrice del Movimento 5 Stelle, intervenendo sul dibattito relativo ai dati dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico.

“I reparti ospedalieri – prosegue Aloisio – si trasformano sempre più spesso in parcheggi per malati che non trovano alcuna risposta o assistenza al di fuori delle strutture cliniche, aggravando il sovraffollamento e mettendo in ginocchio medici e infermieri, già stremati da turni massacranti e gravi carenze di organico”.

Secondo la senatrice pentastellata, “la radice di questo disastro risiede nella totale assenza di una rete di medicina territoriale efficace e nei colpevoli ritardi sulla realizzazione delle Case di Comunità, snodi cruciali che dovrebbero garantire un’assistenza di prossimità tempestiva”.

“Invece di investire risorse reali per potenziare questi presidi territoriali e l’assistenza domiciliare, l’attuale esecutivo continua a definanziare la sanità pubblica a esclusivo vantaggio delle strutture private”.

Aloisio denuncia poi le conseguenze sulle fasce più deboli: “I cittadini, in particolare i più anziani e fragili, vengono lasciati completamente soli, costretti a prolungare inutilmente i ricoveri perché, una volta superata la fase acuta della malattia, il territorio non è assolutamente in grado di prenderli in carico”.

“È sempre più chiaro – conclude la senatrice – che questo Governo non trova interesse nel gestire il welfare e sta abbandonando le fasce più deboli della popolazione. Serve immediatamente tornare a investire potenziando i presidi territoriali e assumendo personale qualificato”.

09 Settembre 2026

© Riproduzione riservata

In Gazzetta Ufficiale oltre 60 milioni al Policlinico Gemelli per otto progetti strategici
In Gazzetta Ufficiale oltre 60 milioni al Policlinico Gemelli per otto progetti strategici

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha assegnato 60 milioni di euro alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs per il finanziamento di otto progetti strategici. Lo stabilisce il decreto...

Manovra. Monti (Lega): “Potrebbe arrivare risposta per i 150mila lavoratori del privato in attesa del rinnovo”
Manovra. Monti (Lega): “Potrebbe arrivare risposta per i 150mila lavoratori del privato in attesa del rinnovo”

“Abbiamo una disparità tra il contratto pubblico e il settore privato nel comparto sanità. Perché mentre il primo è stato rinnovato due volte, ci sono 150mila lavoratori nel privato che...

Disabilità. Mazzella (M5S): “Il Governo tace, è complicità nella segregazione dei fragili”
Disabilità. Mazzella (M5S): “Il Governo tace, è complicità nella segregazione dei fragili”

Sono passate ventiquattro ore dall'appello e dalla richiesta formale, avanzata dalle sigle Fish e Fand, di istituire un Ministero per le disabilità finalmente autonomo, indipendente dal Ministero dell'Economia e dotato...

Zaffini: “I dati Gimbe non sono una pagella. L’Italia spende meno ma vive più a lungo”
Zaffini: “I dati Gimbe non sono una pagella. L’Italia spende meno ma vive più a lungo”

"Il dato della Fondazione Gimbe sulla spesa sanitaria pubblica italiana, pari al 6,2% del Pil contro il 7,1% della media Ocse, non va preso sul serio e, soprattutto, non può...