Anelli: “Auguri dai medici italiani. La sua voce ci ricorda che curare significa costruire la pace”

“A nome di tutti i medici e gli odontoiatri italiani desidero rivolgere a Papa Leone XIV i più sinceri auguri di buon compleanno”. Così Filippo Anelli, presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri, FNOMCeO, in occasione del 71° compleanno del Pontefice.

Anelli esprime anche “gratitudine per una voce che, sin dall’inizio del Pontificato, ci richiama con forza alla dignità di ogni persona, alla cura dei più fragili e alla responsabilità di costruire la pace”.

“Sono valori che appartengono profondamente anche alla nostra professione e che danno senso, ogni giorno, al nostro essere medici”, afferma il presidente FNOMCeO.

Nel suo messaggio, Anelli richiama il contesto internazionale segnato da guerre, disuguaglianze e sofferenze. “Il Santo Padre ci invita a costruire ponti, a riconoscere nell’altro una persona della quale custodire sempre la vita e la dignità”, osserva Anelli. “È un messaggio in cui noi medici ci riconosciamo profondamente”.

Per il presidente FNOMCeO, la professione medica nasce dall’incontro con l’altro e dalla fiducia che viene consegnata al medico nel momento della fragilità. “Curare significa accogliere senza discriminazioni, farsi prossimi alla sofferenza, tutelare la vita, la salute e la dignità di ogni persona”.

“È un richiamo che interpella direttamente il medico e il suo ruolo nella società”, afferma, “ancora più prezioso oggi, mentre l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie aprono possibilità straordinarie in medicina, ma ci pongono di fronte alla responsabilità di restare umani”.

Secondo il presidente FNOMCeO, la tecnologia può e deve aiutare a curare meglio, ma non potrà mai sostituire la relazione, l’ascolto, l’empatia e la capacità di riconoscere nel paziente una persona, “e non un insieme di dati”.

Nel messaggio di auguri, Anelli richiama anche il tema della pace, definendo “profondamente nostro” l’appello del Papa.

“Anche qui la professione medica ha una responsabilità particolare”, afferma. È la stessa tensione, spiega, che anima il Manifesto FNOMCeO “Medici e Pace”, fondato sulla convinzione che ogni atto medico sia un atto di pace.

“Il medico cura chiunque abbia bisogno, senza distinzioni e senza schieramenti”, prosegue Anelli. Contrastare le disuguaglianze, rendere effettivo per tutti il diritto alla salute, proteggere la vita e alleviare la sofferenza significa, per FNOMCeO, contribuire concretamente a una società più giusta e pacifica.

Nel rinnovare gli auguri a Papa Leone XIV, Anelli ringrazia il Pontefice per continuare a indicare “una strada che sentiamo anche nostra: quella della cura, della prossimità e del dialogo”.

“Una strada che, come medici, siamo chiamati a percorrere ogni giorno, accanto alle persone”, conclude il presidente FNOMCeO.

“È prendendoci cura gli uni degli altri, infatti, che possiamo restituire all’umanità la speranza e costruire quella pace ‘disarmata e disarmante’ di cui il nostro tempo ha così profondamente bisogno”.

14 Settembre 2026

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