Riparte oggi il confronto tra Aran e sindacati per il rinnovo del contratto della dirigenza dell’Area Sanità per il triennio 2025-2027. Sul tavolo arriva una nuova bozza di 78 pagine che Quotidiano Sanità ha potuto visionare, predisposta proprio per la riunione del 22 settembre, che mette insieme le modifiche introdotte dall’Agenzia e quelle recepite nel corso del negoziato su richiesta delle organizzazioni sindacali.
Un passaggio importante, ma non ancora conclusivo. A chiarirlo alla vigilia del confronto è stato lo stesso presidente dell’Aran Antonio Naddeo, che ha definito quella del contratto della dirigenza sanitaria una partita complessa. L’obiettivo dell’Agenzia resta comunque quello di arrivare alla firma entro ottobre: secondo Naddeo le trattative sono ormai in fase avanzata e le prossime quattro-cinque settimane potrebbero consentire di raggiungere l’intesa. Quello di oggi, ha precisato, sarà però ancora un incontro “interlocutorio”, perché non ci sarebbero ancora le condizioni per chiudere.
Il nuovo Ccnl riguarda i dirigenti medici, sanitari, veterinari e delle professioni sanitarie del Servizio sanitario nazionale e copre il periodo dal 1° gennaio 2025 al 31 dicembre 2027.
Aumenti, Naddeo: 240 euro dal contratto più circa 140 euro di risorse aggiuntive
È sul capitolo economico che le parole pronunciate ieri da Naddeo consentono di avere un quadro più completo.
Il presidente Aran ha indicato un aumento contrattuale medio di 240 euro mensili per 13 mensilità. A questa cifra, secondo Naddeo, vanno aggiunti circa 140 euro medi derivanti da risorse aggiuntive non contrattuali previste da disposizioni legislative. A completare il quadro ci sono poi le diverse indennità, dalla specificità medico-veterinaria e sanitaria a quelle legate al Pronto soccorso. Il risultato, ha spiegato, è che complessivamente l’incremento può superare i 380 euro mensili.
La bozza traduce intanto la quota strettamente contrattuale negli incrementi dello stipendio tabellare: 125 euro mensili lordi per 13 mensilità dal 1° gennaio 2025 e 240 euro dal 1° gennaio 2026. A regime lo stipendio tabellare annuo lordo viene così fissato a 53.125,77 euro.
Previsti ritocchi anche alle indennità. Dal 2026 l’indennità di specificità medico-veterinaria arriva a 11.653,30 euro annui lordi, mentre quella di specificità sanitaria sale a 2.556,60 euro. Dal 2027 l’indennità per la direzione di struttura complessa viene portata a 11.826 euro annui.
Nel luglio 2027 Aran e sindacati dovranno inoltre effettuare un monitoraggio delle dinamiche retributive, confrontando l’andamento delle retribuzioni contrattuali e di fatto con l’inflazione registrata durante il periodo di vigenza del contratto.
Orario a 38 ore. Fino a 26 ore della formazione utilizzabili anche sulle liste d’attesa
Uno dei capitoli più delicati resta quello dell’orario di lavoro. Sono confermate le 38 ore settimanali, quattro delle quali destinate alle attività non assistenziali: formazione e aggiornamento professionale, Ecm, didattica e ricerca.
La bozza consente però alle aziende, attraverso le procedure di budget, di utilizzare cumulativamente 30 minuti alla settimana di queste quattro ore, fino a un massimo di 26 ore l’anno, prioritariamente per contribuire alla riduzione delle liste d’attesa oppure per obiettivi assistenziali e di prevenzione.
Extra orario: cambia la gestione delle ore oltre le 38
Viene riscritta anche la disciplina dell’attività eccedente le 38 ore. L’impegno aggiuntivo non potrà essere programmato, dovrà risultare dai sistemi aziendali di rilevazione delle presenze ed essere confermato mensilmente dal dirigente responsabile.
La regola generale resta il recupero, anche attraverso giornate intere, compatibilmente con le esigenze organizzative. Le ore eccedenti non costituiscono inoltre una condizione necessaria per ottenere la retribuzione di risultato.
Dal 1° gennaio 2027, le ore che per esigenze organizzative non sia stato possibile recuperare entro il 31 dicembre potranno essere considerate utili al raggiungimento degli obiettivi e dei programmi annuali entro un limite calcolato sulla consistenza del Fondo risultato.
Le ore ulteriori dovranno invece essere recuperate nei primi sei mesi dell’anno successivo e, quando anche questo non risulti possibile per esigenze organizzative, entro i successivi sei mesi.
Quando invece l’azienda richieda prestazioni ulteriori rispetto agli obiettivi ordinariamente assegnati, resta possibile il ricorso alle prestazioni aggiuntive, da svolgere al di fuori delle 38 ore.
Straordinari: nuove tariffe fino a 42,57 euro l’ora
La bozza ridetermina anche il valore del lavoro straordinario. Dal mese successivo alla sottoscrizione del contratto le tariffe diventerebbero:
32,64 euro per lo straordinario diurno, 36,89 euro per quello notturno o festivo e 42,57 euro per quello notturno-festivo.
Lo straordinario resta comunque confinato alle situazioni eccezionali e alle chiamate durante la pronta disponibilità e non potrà essere utilizzato come strumento ordinario per programmare il lavoro o coprire i turni.
Pronta disponibilità: 2,25 euro l’ora, ma l’indennità potrà salire
Nuove regole anche per la pronta disponibilità. I servizi territoriali, i Dipartimenti di prevenzione, le Arpa, gli Istituti zooprofilattici e i servizi di emergenza-urgenza territoriale potranno prevederne l’estensione nei prefestivi in relazione alla propria organizzazione.
L’indennità viene fissata a 2,25 euro lordi l’ora, ma potrà essere elevata attraverso la contrattazione integrativa, con priorità per la pronta disponibilità sostitutiva e, per quella integrativa, per specifici servizi come Anestesia e Rianimazione, emergenza-urgenza e terapie intensive neonatali.
Vengono inoltre posti limiti alla concentrazione dei turni e rafforzate le garanzie per il recupero delle undici ore di riposo dopo una chiamata.
Arriva l’“indennità ferie”. Ma la soglia resta da definire
Tra le novità più significative della bozza compare una nuova “indennità ferie”. Durante le ferie, oltre alla retribuzione ordinaria, al dirigente dovrebbe essere riconosciuto un importo giornaliero parametrato al 50% delle indennità per servizio notturno, festivo, guardie e Pronto soccorso complessivamente percepite nell’anno precedente.
La formula di calcolo è già definita: totale delle indennità percepite nell’anno, diviso 12 e quindi diviso 26.
Resta però ancora un punto da chiudere. La bozza stabilisce infatti che l’indennità sarà corrisposta soltanto se il valore ottenuto raggiungerà una determinata soglia minima, ma l’importo di questa soglia è ancora lasciato in bianco.
Restano 28 giorni di ferie per chi lavora su cinque giorni e 32 per chi lavora su sei, una volta superati i primi tre anni di servizio nella Pubblica amministrazione.
Aggressioni: patrocinio legale, supporto psicologico e fino a 30 giorni di ferie solidali
Un altro capitolo sul quale Naddeo ha insistito alla vigilia della trattativa è quello delle aggressioni ai professionisti sanitari.
Il nuovo contratto introduce il patrocinio legale e prevede che l’azienda garantisca, con il consenso del professionista coinvolto, anche il supporto psicologico.
Per chi è vittima di un’aggressione viene inoltre prevista la possibilità di utilizzare fino a 30 giorni di ferie e riposi solidali, attraverso il meccanismo delle giornate messe volontariamente a disposizione dagli altri colleghi. Naddeo ha sottolineato come una tutela analoga sia già stata introdotta nel contratto del comparto Sanità.
Incarichi, durata tra cinque e sette anni
La bozza interviene poi sul sistema degli incarichi. Il principio è che a ogni dirigente deve essere conferito un incarico, compresi i neoassunti.
Per chi ha meno di cinque anni di anzianità resta l’incarico professionale iniziale. Dopo i cinque anni, in presenza di una valutazione positiva, si potrà invece accedere alle altre tipologie professionali o gestionali previste dal contratto.
Gli incarichi avranno in generale una durata compresa tra cinque e sette anni e, in caso di valutazione positiva alla scadenza, viene previsto il rinnovo senza l’attivazione di una nuova procedura selettiva.
Intelligenza artificiale entra nella contrattazione
Il nuovo contratto porta formalmente anche l’intelligenza artificiale nelle relazioni sindacali.
I criteri generali di funzionamento dei sistemi di IA che incidono sul rapporto di lavoro diventano materia di confronto aziendale.
A livello regionale sono previste linee di indirizzo sull’utilizzo e sul funzionamento di questi sistemi, mentre i riflessi sul rapporto di lavoro derivanti dall’uso dell’IA nell’organizzazione dei servizi vengono ricompresi tra le materie della contrattazione integrativa.
Più in generale vengono rafforzati anche i diritti di informazione dei sindacati: per le materie sottoposte a confronto o contrattazione integrativa la documentazione dovrà essere consegnata almeno cinque giorni lavorativi prima dell’avvio delle procedure.
I nodi ancora sul tavolo
Nonostante lo stato avanzato del negoziato, la bozza conferma che alcuni tasselli importanti devono ancora essere definiti. E le parole pronunciate ieri da Naddeo sembrano confermarlo: l’Aran ritiene possibile accelerare, ma non considera ancora quello di oggi il round della firma.
Il principale terreno di confronto resta quello delle risorse accessorie e dei fondi aziendali. Nel testo devono ancora essere completati alcuni importi relativi al Fondo per la retribuzione degli incarichi, al Fondo per la retribuzione delle condizioni di lavoro e al Fondo per la retribuzione di risultato.
Sono risorse decisive perché finanziano una parte rilevante del trattamento accessorio: posizioni, risultato, guardie, pronta disponibilità e condizioni di lavoro.
Da definire resta anche la soglia minima per l’erogazione della nuova indennità ferie, oltre ad alcuni rinvii e coordinamenti tecnici presenti nella bozza.
Il quadro che arriva al tavolo di oggi è dunque quello di una trattativa ormai entrata nella sua fase decisiva, ma non ancora conclusa. Aran punta a verificare se esistano le condizioni per accelerare e Naddeo indica ottobre come possibile traguardo. Prima della firma, però, resta da chiudere soprattutto la partita economica e la distribuzione delle risorse accessorie.