Anaao: “Non siamo lontani dalla firma”
Non c’è alcun obbligo per i medici di destinare 30 giorni delle proprie ferie ai colleghi che hanno subito aggressioni. Il tema affrontato al tavolo per il rinnovo del contratto della dirigenza medica e sanitaria è un altro: quello delle ferie solidali, cioè la possibilità di cedere volontariamente una parte delle proprie ferie a un collega che ne abbia bisogno. Un principio solidaristico che, secondo l’Anaao Assomed, può rappresentare anche uno strumento di welfare contrattuale.
A fare il punto sull’incontro è il segretario nazionale dell’Anaao Assomed, Pierino Di Silverio, che individua alcuni dei principali temi sui quali il sindacato sta chiedendo modifiche e garanzie nel testo contrattuale.
Carriere: un percorso più certo
Il primo capitolo riguarda le carriere. L’Anaao ribadisce la richiesta di costruire un percorso professionale più definito, con progressioni che siano in parte semiautomatiche e soprattutto certe.
“Abbiamo ribadito la necessità di ricostruire una carriera e renderla da una parte semiautomatica, dall’altra certa”, spiega Di Silverio, indicando una scansione legata all’anzianità professionale: 3, 5, 10, 15 e 20 anni.
L’obiettivo è quindi quello di rendere maggiormente prevedibile lo sviluppo della carriera dei dirigenti, superando una situazione nella quale le progressioni possono dipendere in misura significativa dalle condizioni organizzative e dalle scelte delle singole aziende.
Orario di lavoro, il nodo dell’algoritmo
Il secondo grande tema riguarda il meccanismo utilizzato per determinare le eventuali ore aggiuntive richieste ai dirigenti per il raggiungimento degli obiettivi aziendali.
Il riferimento è alla disciplina prevista dalla legge 502 del 1992, che consente alle aziende di richiedere, alla fine dell’anno, un monte di ore ulteriore per il raggiungimento degli obiettivi. Ore che, secondo quanto evidenziato dal sindacato, non vengono retribuite.
Nel precedente rinnovo contrattuale era stato introdotto un limite attraverso un algoritmo, nel quale entrano diversi parametri, tra cui il valore del risultato e i residui di altri fondi, in particolare quello del disagio.
La richiesta avanzata oggi dall’Anaao è duplice: da una parte escludere i residui del fondo del disagio dal calcolo dell’algoritmo, dall’altra “cristallizzare” il parametro relativo al valore del risultato al dato del 2024.
Il senso della proposta, spiega Di Silverio, è evitare che l’incremento del valore del risultato produca automaticamente un aumento delle ore aggiuntive richieste ai dirigenti.
Prestazioni aggiuntive: chiesto un intervento sulla detassazione
Il terzo macrotema riguarda le prestazioni aggiuntive, in particolare la loro disciplina fiscale.
La questione era già emersa nell’ambito delle misure per il recupero delle liste di attesa. Le prestazioni aggiuntive effettuate dai professionisti possono beneficiare della detassazione prevista dalla normativa, ma secondo l’Anaao permane un problema nel caso in cui il medico svolga la prestazione in una struttura diversa da quella presso la quale è dipendente.
“Se io prestavo un’ora di prestazione aggiuntiva in un’azienda diversa da quella nella quale sono assunto questa prestazione aggiuntiva non mi veniva detassata”, spiega Di Silverio, ricordando che sul tema è intervenuta anche l’Agenzia delle entrate.
Il sindacato ha quindi chiesto di superare questa differenza e di rendere più chiara e omogenea l’applicazione della detassazione.
Ferie solidali e welfare
Nel confronto è stato affrontato anche il tema delle ferie solidali, che Di Silverio distingue nettamente dall’interpretazione circolata su un presunto obbligo di destinare 30 giorni di ferie ai colleghi vittime di aggressioni.
“Le ferie solidali possono essere destinate al collega che ne ha bisogno”, sottolinea il segretario Anaao. Si tratta, quindi, di un meccanismo volontario fondato sul principio di solidarietà tra lavoratori, che il sindacato considera coerente con un rafforzamento degli strumenti di welfare.
Il capitolo si collega alla più ampia richiesta di sviluppare forme di welfare aziendale, considerate dall’Anaao sempre più necessarie nel quadro delle trasformazioni dell’organizzazione sanitaria e delle esigenze dei professionisti.
“Il testo va nella direzione che abbiamo chiesto”
Secondo Di Silverio, dal confronto è emerso un riscontro positivo su diversi dei macrotemi posti dal sindacato.
“Il testo che ci è arrivato va verso la direzione che noi abbiamo chiesto rispetto alle macrotematiche”, afferma. Restano tuttavia da approfondire gli aspetti economici e, a questo proposito, l’Anaao ha chiesto l’apertura di un tavolo tecnico sui fondi.
Il sindacato segnala inoltre altre questioni più puntuali, tra cui quelle relative alle relazioni sindacali e la richiesta di mantenere il divieto del cosiddetto “servizio esterno del medico globetrotter”, indicato da Di Silverio come una delle conquiste ottenute nel precedente contratto.
“Siamo distanti il giusto dalla firma”
Quanto ai tempi della conclusione della trattativa, Di Silverio non indica una data ma descrive il negoziato come ormai entrato in una fase nella quale l’equilibrio finale appare possibile.
“La firma dipende dall’equilibrio finale che si instaura quando riusciremo a trovare l’equilibrio tra le richieste delle aziende, delle Regioni, le richieste delle parti sociali e la sintesi trovata anche dall’Aran a livello tecnico. A quel punto firmiamo il contratto”, afferma.
E aggiunge: “Se dovessimo dire che siamo lontani dalla firma francamente diremmo una bugia. In questo momento siamo distanti il giusto da quella che sarà una firma del contratto”.
Il prossimo appuntamento è fissato per 1° ottobre. L’Anaao assicura che continuerà a seguire nel dettaglio le singole norme del contratto, mantenendo come condizione per la sottoscrizione il carattere migliorativo dell’accordo.
“Firmiamo esclusivamente contratti migliorativi per tutti i colleghi”, conclude Di Silverio.
22 Settembre 2026
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