A Padova primo impianto di valvola tricuspide che raggiunge il cuore passando dalla gamba

A Padova primo impianto di valvola tricuspide che raggiunge il cuore passando dalla gamba

A Padova primo impianto di valvola tricuspide che raggiunge il cuore passando dalla gamba

Primo impianto italiano di nuova bioprotesi, per pazienti che, per dimensioni e per caratteristiche anatomiche della valvola, non potevano essere trattati né con la chirurgia tradizionale, né con le procedure percutanee finora disponibili. Alberti: “Una risposta importante a casi clinici di alta complessità”.

Valvola tricuspide sostituita dalla gamba raggiungendo il cuore senza aprire il torace e senza lasciare cicatrici chirurgiche: a Padova il primo impianto italiano di una nuova protesi. “Una possibilità di cura per pazienti con insufficienza tricuspidalica grave che, per dimensioni e per caratteristiche anatomiche della valvola, non potevano essere trattati né con la chirurgia tradizionale, né con le procedure percutanee finora disponibili”, sottolinea l’Aou di Padova, annunciando l’intervento.

La UOSD Emodinamica e Cardiologia Interventistica dell’Azienda, diretta dal prof. Giuseppe Tarantini, ha eseguito con successo il primo impianto in Italia, dopo l’acquisizione del marchio CE, della nuova bioprotesi per la sostituzione percutanea della valvola tricuspide.

Il valore di questa tecnologia, dunque, non sta soltanto nella sua novità, ma anche e soprattutto nella possibilità di offrire un trattamento a pazienti che prima non avevano alternative praticabili: “E’ questo l’aspetto clinicamente più importante”, sottolinea l’Azienda ospedaliero universitaria di Padova.

L’intervento è stato eseguito dal prof. Tarantini e dalla sua équipe di cardiologi interventisti insieme agli ecocardiografisti interventisti, agli anestesisti e al personale tecnico e infermieristico della Cardiologia. “Un risultato che amplia concretamente le possibilità di trattamento per pazienti con insufficienza tricuspidalica grave e anatomie particolarmente complesse, fino a oggi esclusi sia dalla chirurgia sia dalle altre opzioni percutanee. Per la Cardiologia dell’Azienda Ospedale Università Padova è un nuovo traguardo nell’ambito della cardiologia interventistica strutturale e, soprattutto, un’ulteriore possibilità di cura per pazienti ad elevata complessità”, conclude la nota.

All’Aou e ai professionisti che hanno eseguito l’intervento sono arrivate anche le congratulazioni del presidente della Regione, Alberto Stefani. “La Sanità veneta segna una nuova affermazione di cui potranno giovarsi cittadini che fino ad oggi non avevano risposte all’insufficienza tricuspidalica grave”, dichiara in una nota. “Con soddisfazione mi congratulo con l’unità Emodinamica e Cardiologia Interventistica dell’Azienda Ospedale Università Padova”, è “una risposta importante a casi clinici di alta complessità”.

“Mi congratulo per questo nuovo traguardo a beneficio di pazienti con patologie di difficile trattamento con il professor Giuseppe Tarantini, la sua equipe, i cardiologi, gli ecocardiografisti interventisti, agli anestesisti e il personale tecnico e infermieristico che a qualsiasi titolo ha contribuito a risultato. Alla paziente auguro una positiva continuazione del decorso”, conclude il presidente Stefani.

28 Settembre 2026

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