L’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza si riconferma al primo posto tra gli ospedali del Mezzogiorno nella classifica italiana del World’s Best Smart Hospitals 2027, promossa dalla rivista americana Newsweek in collaborazione con Statista. Nella graduatoria nazionale, l’Ospedale di Padre Pio si piazza al decimo posto su 17 centri individuati, precedendo numerosi istituti di rilevanza nazionale del Nord e del Centro.
Il ranking del 2027 ha individuato 400 ospedali in 33 Paesi che si distinguono per il livello di innovazione tecnologica e di maturità digitale applicata alla sanità. Nella classifica italiana, l’Ospedale di San Giovanni Rotondo si è collocato davanti a strutture situate in città metropolitane e in territori più vasti, con maggiore densità abitativa e geograficamente più facilmente raggiungibili rispetto al Gargano. Limitandosi ai soli ospedali del Mezzogiorno, la struttura si piazza in prima posizione, precedendo il Policlinico di Bari, l’unica altra struttura del Sud presente nel ranking.
Come funziona la classifica
La metodologia utilizzata ha combinato tre tipologie di dati, in ordine di importanza: le valutazioni sulla reputazione delle strutture ospedaliere espresse dai professionisti della sanità, con un peso maggiore riservato ai colleghi esteri; il livello di maturità digitale valutato attraverso un questionario; gli accreditamenti e le certificazioni pertinenti alla sanità digitale.
Le valutazioni hanno preso in esame sette aree, tra cui intelligenza artificiale, robotica e automazione, telemedicina, formazione del personale e governance delle tecnologie, sistemi informativi ospedalieri e infrastrutture digitali. L’attenzione è stata rivolta non soltanto alla disponibilità degli strumenti, ma anche al loro effettivo utilizzo nei processi clinici e organizzativi.
L’intelligenza artificiale al servizio della cura
“L’intelligenza artificiale rappresenta un’opportunità concreta per ripensare i processi ospedalieri e migliorare la qualità dell’assistenza. Già da diversi anni — sottolinea Francesco Giuliani, responsabile dell’Unità di Innovazione e Intelligenza Artificiale dell’Irccs — il nostro impegno è quello di sviluppare un modello di innovazione che metta la tecnologia al servizio dei professionisti sanitari e dei pazienti”.
Tra le soluzioni già attivate figura “UpToDateAI Expert”, un servizio disponibile solo in altri tre ospedali del Sud Italia, che consente ai medici di sottoporre quesiti clinici complessi attraverso un’interfaccia conversazionale basata su contenuti medico-scientifici selezionati e verificati da esperti. “Il valore di questa innovazione emerge soprattutto nella gestione dei casi più complessi, quando è necessario consultare e mettere in relazione diverse fonti informative”, spiega Giuliani.
Un secondo ambito di sviluppo riguarda la “timeline dei percorsi clinici”, un progetto interamente sviluppato all’interno dell’ospedale dal team di Innovazione e Intelligenza Artificiale. Il sistema consente per ora a un team di 20 medici sperimentatori di visualizzare in un’unica schermata il percorso di cura dei pazienti, integrando esami di laboratorio, referti di radiologia e lettere di dimissione. “A breve saranno attivate funzionalità di intelligenza artificiale in grado di generare sintesi narrative degli episodi clinici e identificare rapidamente le principali patologie del paziente — continua Giuliani —. L’obiettivo è anche quello di semplificare la preparazione della documentazione clinica, attività che ad oggi assorbe una parte significativa del tempo dei medici, che potrà essere ‘restituito’ alla cura dei pazienti”.
L’impegno si estende anche alla ricerca, grazie a un progetto finanziato dall’Unione Europea che prevede, insieme a partner internazionali di Spagna (Università di Malaga), Francia (Trialog) e Lituania (Università di Kaunas), lo sviluppo di un sistema di intelligenza artificiale a supporto dei medici nella gestione del dosaggio degli anticoagulanti orali.
Gli investimenti
“Essere nuovamente al primo posto nel Mezzogiorno tra gli ‘Smart Hospital’ è un motivo di grande soddisfazione e per questo ringrazio tutto il personale coinvolto — dichiara Gino Gumirato, direttore generale dell’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza —. Dal febbraio del 2023 l’Ospedale ha investito 33,5 milioni di euro in nuove tecnologie, tra cui un acceleratore lineare per la Radioterapia, una seconda Pet-Tac, una seconda console robotica per la chirurgia, un angiografo per la Radiologia Interventistica, uno per l’Emodinamica, una nuova Tac nel plesso ospedaliero e una al Poliambulatorio”.
“La tecnologia, l’innovazione e l’intelligenza artificiale sono fondamentali perché aiutano a rendere i percorsi di cura più rapidi, precisi e personalizzati per i pazienti e, allo stesso tempo, alleggeriscono il carico di lavoro di medici, tecnici e infermieri, restituendo loro tempo da dedicare ad altre attività, come la formazione, la ricerca, l’ascolto e la relazione con i pazienti. Per questo — conclude Gumirato — nei prossimi anni continueremo a investire nell’innovazione, perché sia sempre al servizio della cura resa con umanità. Innovazione, cura e umanità sono e resteranno le basi della missione di Casa Sollievo della Sofferenza”.