Con l’avvicinarsi della stagione fredda torna a crescere in Europa l’attenzione sulle infezioni respiratorie. Influenza, Covid-19, virus respiratorio sinciziale (Rsv) e infezioni pneumococciche possono provocare malattie gravi, soprattutto nelle persone più fragili, e determinare un aumento della pressione sui servizi sanitari.
A richiamare l’attenzione sull’importanza della prevenzione è il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), che sottolinea il ruolo fondamentale delle vaccinazioni nel ridurre il rischio di sviluppare forme gravi di malattia. Ma anche semplici comportamenti quotidiani, dall’igiene delle mani alla corretta ventilazione degli ambienti, possono contribuire a limitare la diffusione delle infezioni. Non solo, un’attenzione particolare deve essere riservata a chi vive o lavora a stretto contatto con persone immunocompromesse o particolarmente vulnerabili.
Influenza: ogni inverno milioni di casi e decine di migliaia di decessi
Ogni inverno l’influenza colpisce milioni di persone in Europa, provocando centinaia di migliaia di ricoveri ospedalieri e decine di migliaia di decessi. La vaccinazione, evidenzia l’Ecdc, rappresenta uno strumento di prevenzione particolarmente importante per i gruppi maggiormente esposti al rischio di complicanze: bambini piccoli, anziani, donne in gravidanza e persone affette da determinate patologie croniche.
Virus respiratorio sinciziale: 250mila ricoveri tra i bambini e 160mila tra gli anziani ogni anno
Anche il virus respiratorio sinciziale (Rsv) rappresenta una minaccia significativa per la salute pubblica. Secondo le stime riportate dall’Ecdc, ogni anno in Europa è responsabile di circa 250mila ricoveri ospedalieri tra i bambini e 160mila tra gli anziani. La prevenzione è particolarmente importante nei primi mesi di vita e nelle fasce di età più avanzate. Per proteggere i neonati sono disponibili strategie di immunizzazione, mentre per gli anziani è disponibile la vaccinazione contro l’Rsv, finalizzata a ridurre il rischio di sviluppare forme gravi della malattia.
Covid-19: il virus continua a circolare durante tutto l’anno
Il Covid-19 continua a circolare durante tutto l’anno. Il rischio di sviluppare forme gravi della malattia è maggiore tra gli anziani, le persone con determinate patologie preesistenti e quelle con un sistema immunitario indebolito.
Per questi gruppi, ricorda l’Ecdc, la vaccinazione può offrire una protezione importante contro le conseguenze più severe dell’infezione.
Infezioni pneumococciche: attenzione a bambini, anziani e persone fragili
Le infezioni causate dai batteri pneumococcici possono provocare patologie gravi, tra cui polmoniti e altre complicanze importanti. I bambini, gli anziani e le persone con condizioni cliniche preesistenti sono particolarmente vulnerabili. La vaccinazione antipneumococcica è prevista nei programmi nazionali di immunizzazione infantile, mentre per gli anziani e gli altri gruppi a maggior rischio la protezione vaccinale deve seguire le raccomandazioni nazionali.
Le cinque raccomandazioni dell’Ecdc per proteggersi
Accanto alle vaccinazioni, l’Ecdc richiama l’importanza di alcune semplici misure preventive per ridurre la circolazione dei patogeni respiratori e proteggere le persone più vulnerabili.
La prima raccomandazione è mantenere aggiornate le vaccinazioni, seguendo le indicazioni nazionali relative a influenza, Covid-19, Rsv e infezioni pneumococciche.
Fondamentale anche una corretta igiene personale, attraverso il lavaggio frequente delle mani e la protezione di bocca e naso quando si tossisce o starnutisce.
Un’altra misura importante è rimanere a casa quando si è malati, per evitare di trasmettere l’infezione ad altre persone.
L’Ecdc raccomanda inoltre di ventilare regolarmente gli ambienti chiusi, così da contribuire a ridurre la trasmissione dei virus respiratori.
Infine, invita le persone maggiormente a rischio, comprese le donne in gravidanza, gli anziani, i pazienti con patologie croniche e i genitori di neonati e bambini piccoli, a consultare il proprio medico per individuare le strategie di prevenzione più appropriate.
Chi rischia di più e il ruolo degli operatori sanitari
Le conseguenze più gravi delle infezioni respiratorie interessano soprattutto i bambini piccoli, gli anziani, le donne in gravidanza, le persone immunocompromesse e quelle affette da determinate malattie croniche. In questo quadro, l’Ecdc sottolinea anche il ruolo degli operatori sanitari nella protezione dei pazienti più vulnerabili: “Mantenere aggiornate le vaccinazioni, in conformità con le raccomandazioni nazionali – conclude l’Ecdc – aiuta gli operatori sanitari a proteggere se stessi, a salvaguardare i pazienti e a limitare la diffusione delle infezioni nelle strutture sanitarie”.