Riforma farmaceutica. Il testo approvato dal Senato resterà blindato alla Camera. Atteso per la prossima settimana il via libera

Riforma farmaceutica. Il testo approvato dal Senato resterà blindato alla Camera. Atteso per la prossima settimana il via libera

Riforma farmaceutica. Il testo approvato dal Senato resterà blindato alla Camera. Atteso per la prossima settimana il via libera

Scadeva ieri il termine per la presentazione delle proposte di modifica in Commissione Affari Sociali. Il provvedimento, già licenziato da Palazzo Madama, punta alla conversione in legge con il voto finale in Aula atteso per la prossima settimana.

Il testo della riforma farmaceutica approvato dal Senato resta blindato. Dopo il primo via libera di Palazzo Madama dello scorso 7 ottobre, il disegno di legge delega per il riordino della legislazione farmaceutica è ora all’esame della Commissione Affari Sociali della Camera, dove ieri è scaduto il termine per la presentazione degli emendamenti. Le opposizioni hanno depositato circa 200 proposte di modifica, che secondo quanto filtra dalla maggioranza dovrebbero ricevere tutte parere negativo. Il testo resterà dunque invariato, con il voto finale in Aula per la conversione in legge che dovrebbe essere programmato per la prossima settimana.

Cosa prevede la riforma

Il provvedimento si compone di quattro articoli. Cuore della riforma è l’adozione, entro il 31 dicembre 2026, di uno o più decreti legislativi per la redazione di testi unici del settore farmaceutico. Quattro gli obiettivi: migliorare l’accesso al farmaco, ottimizzare la disciplina dei servizi sanitari, rafforzare la rete assistenziale farmaceutica territoriale e implementare il monitoraggio e il controllo della spesa.

Tra i criteri specifici, la revisione della distribuzione dei medicinali con il favore per la produzione nazionale di principi attivi, eccipienti e prodotti finiti, soprattutto per i pazienti con patologie rare, croniche o invalidanti. È previsto l’adeguamento o la revisione dei tetti di spesa farmaceutica e dei meccanismi di payback, secondo criteri di gradualità, selettività e neutralità finanziaria. Sul fronte dei sistemi informativi, il testo punta all’integrazione in tempo reale dei dati del Sistema tessera sanitaria e all’interoperabilità con il Fascicolo sanitario elettronico e il dossier farmaceutico, anche per il monitoraggio degli esiti e la farmacovigilanza.

Il disegno di legge rafforza poi la farmacia dei servizi: le farmacie territoriali diventano presidi di prossimità, con televisita e telemonitoraggio nei locali della farmacia per la presa in carico dei pazienti. È previsto il sostegno alle farmacie nelle aree interne, rurali e a bassa densità abitativa, anche mediante dispensari farmaceutici da esse gestiti. Sul piano finanziario, per l’attuazione delle norme sui sistemi informativi sono autorizzati 16,250 milioni per il 2026, 20,250 milioni per il 2027 e 4 milioni annui dal 2028.

Rispetto al testo originario approvato in Consiglio dei Ministri, la Commissione ha introdotto alcune modifiche. La più politica riguarda la revisione dei limiti quantitativi alla titolarità delle farmacie da parte delle società di capitali, con l’abbassamento della quota massima di controllo: la norma è stata introdotta su pressione dell’opposizione per contrastare la concentrazione proprietaria nel settore.

Il provvedimento è un disegno di legge delega: una volta approvato in via definitiva, il Governo sarà autorizzato ad adottare entro 12 mesi i decreti legislativi per i testi unici.

Giovanni Rodriquez

27 Ottobre 2026

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