Cimo: “Ticket sulle spalle di chi già paga le tasse”
"Questo – ha aggiunto Cassi – comporta una fuga sempre maggiore dal Ssn, che trova conferma nel calo delle prestazioni erogate e nell'incremento dei fondi integrativi (sostitutivi, in realtà) forniti dalle aziende private ai loro dipendenti: ormai dati recenti dimostrano che questi fondi sono il benefit più ambito. Le cosiddette 'aziende' sanitarie invece di cercare di recuperare pazienti e fondi al Ssn, attraverso la libera professione intramoenia, continuano a frapporre ulteriori ostacoli e costi, tanto che anche l'intramoenia sta andando incontro ad un netto decremento".
"Abbiamo – ha sottolineato il presidente Cimo – un nuovo Governo e un nuovo ministro della Salute, a loro chiediamo che il tema cruciale della sostenibilità del Ssn venga affrontato rapidamente e in modo concreto, i ticket non portano alcun vantaggio, in quanto colpiscono solo una piccola parte della popolazione e non ottengono il risultato atteso di ridurre le prestazioni non appropriate. Occorre invece combattere gli sprechi ed il malaffare, riorganizzare seriamente la rete ospedaliera e territoriale, modificare la governance del sistema, a cominciare dal ruolo dei medici, abbandonando i vecchi schemi ideologici dimostratisi fallimentari. Sappiamo che non sarà facile ma altrimenti il declino del Ssn sarà inarrestabile".
30 Aprile 2013
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