“Apprendiamo dalla stampa della decisione della Regione Lombardia guidata dal Presidente Roberto Maroni di stabilizzare 1400 tra lavoratrici e lavoratori della sanità”. Così in una nota afferma il segretario regionale della Fp Cgil Lombardia, Alberto Villa che specifica come “non è cambiato nulla sul piano del metodo delle relazioni: siamo in continuità con le modalità del precedente Assessorato regionale alla Sanità”.
“Nelle scorse settimane – specifica Villa – abbiamo incontrato il Direttore Generale Walter Bergamaschi e inviato una richiesta d’incontro all’Assessore Mario Mantovani, per poter avviare un confronto sui temi generali della sanità pubblica e privata nella nostra regione. A partire dal riordino della rete ospedaliera e la salvaguardia dei livelli occupazionali. Invece di percorrere la strada del confronto con le organizzazioni sindacali si sceglie la strada della visibilità e dell’impatto mediatico”.
“Ci piacerebbe capire cosa sono queste 1400 assunzioni – sottolinea il sindacalista – e come si arrivi a dimezzare il precariato. Quando in Lombardia, nel 2008, si è ridotto il precariato lo si è fatto tramite un accordo tra le parti sindacali e la Regione”.
E il sindacato chiede quindi spiegazioni. “Non vorremmo che dietro alle dichiarazioni alla stampa ci fosse in realtà solo fumo. Anche perché dai posti di lavoro della sanità arrivano segnali di grandi sofferenze di organico che determinano condizioni di lavoro sfavorevoli e penalizzanti gli operatori. Con relative ricadute sui servizi ai cittadini”.