Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Milleproroghe. Medici in servizio fino a 72 anni e addio alla ricetta cartacea. Gli emendamenti approvati in commissione Bilancio

Via libera al trattenimento dei camici bianchi fino a 72 anni, deroga alle incompatibilità fino al 2027 e la ricetta dematerializzata diventa permanente. Esclusi dalla proroga i docenti universitari di medicina.

I camici bianchi resteranno al loro posto più a lungo, le regole sulle incompatibilità per gli operatori sanitari si allentano e la ricetta medica cartacea diventa definitivamente un ricordo. Sono questi i pilastri della rivoluzione sanitaria contenuta negli emendamenti al decreto Milleproroghe approvati ieri in commissione Bilancio alla Camera.

Un pacchetto di misure che punta a fronteggiare la cronica carenza di personale sanitario, semplificare la burocrazia e garantire continuità assistenziale, in attesa che il ricambio generazionale possa finalmente decollare.

Ecco di seguito gli emendamenti approvati.

Trattenere e riassumere medici già in pensione
Si chiede di prorogare fino al 31 dicembre 2026 la possibilità per ospedali e Asl di trattenere o riassumere medici e sanitari già in pensione. 

L’emendamento, composto dai commi 10-bis e 10-ter, interviene su due fronti. Il primo (10-bis) proroga di un anno la facoltà per Regioni e Province Autonome di conferire incarichi semestrali di lavoro autonomo a dirigenti medici, veterinari, sanitari e operatori socio-sanitari collocati in quiescenza, anche se non più iscritti agli albi professionali. I predetti incarichi, qualora necessario, possono essere conferiti anche in deroga ai vincoli previsti dalla legislazione vigente in materia di spesa di personale.

Il cuore della norma è però il comma 10-ter, che estende al 2026 due strumenti emergenziali. Da un lato, consente alle Aziende sanitarie e al Ministero della Salute di trattenere in servizio, su loro richiesta, i dirigenti medici e sanitari dipendenti che abbiano superato il limite di età (65 anni). La deroga permette di spostare questo tetto fino al compimento del 72° anno di età.

Dall’altro, viene riconfermata la possibilità per le stesse amministrazioni di riammettere in servizio, sempre su istanza degli interessati e comunque non oltre il 31 dicembre 2026, il personale sanitario andato in pensione a partire dal 1° settembre 2023. I professionisti che aderiscono dovranno optare tra il mantenere il trattamento pensionistico già in godimento o percepire la retribuzione prevista per il nuovo incarico.

Tuttavia, la proroga presenta un’importante esclusione. Rispetto alla normativa precedente, le modifiche apportate sopprimono esplicitamente i riferimenti ai docenti universitari che svolgono attività assistenziali in medicina e chirurgia. Ciò significa che la facoltà di trattenimento o riammissione non sarà estesa a questa categoria di professionisti, rimanendo quindi limitata ai soli dipendenti del Ssn e del Ministero della Salute.

Incompatibilità professioni sanitarie
Proroga al 2027 della deroga alle incompatibilità per gli operatori delle professioni sanitarie.

Ecm triennio 2023-2025
Il termine per l’assolvimento dell’obbligo di formazione continua per il triennio 2023-2025 è prorogato al 31 dicembre 2028. Il triennio formativo 2026-2028 e il relativo obbligo di formazione continua hanno ordinaria decorrenza dal 1° gennaio 2026.

Laboratori Ssn
Si proroga al 2026 l’adeguamento degli standard organizzativi e di personale della rete dei laboratori del Servizio sanitario nazionale ai processi di incremento dell’efficienza resi possibili dal ricorso a metodiche automatizzate.

Fondo disturbi della nutrizione e dell’alimentazione
L’operatività del Fondo istituito per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, è prorogata per gli anni 2026, 2027 e 2028 con una dotazione finanziaria pari a 20 milioni di euro per ciascuno dei predetti anni.

Ricetta medica dematerializzata
Si rende permanente la ricetta medica dematerializzata.

Giovanni Rodriquez

17 Febbraio 2026

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