Toscana. Asl 1 Massa: Scaramuccia, “buco 60milioni frutto occultamenti ripetuti”

Toscana. Asl 1 Massa: Scaramuccia, “buco 60milioni frutto occultamenti ripetuti”

Toscana. Asl 1 Massa: Scaramuccia, “buco 60milioni frutto occultamenti ripetuti”
Proseguono le 'indagini' relative al buco di 60 milioni di euro della Asl di Massa e Carrara (commissariata fino al 31 dicembre). Dopo le diffide contro l’advisor fatte partire dal governatore Enrico Rossi, ieri, l’assessore alla Salute, Daniela Scramuccia (nella foto) rispondendo a tre interrogazioni e un’interpellanza dell’opposizione ha spiegato che il ‘buco’ è frutto di un “costante occultamento dei costi di esercizio”.

Il “buco” da 60milioni di euro emerso nei bilanci della Asl di Massa è “l’esito di un ripetuto e costante occultamento dei costi di esercizio”. Così l’assessore regionale alla salute, Daniela Scaramuccia, nella risposta data ieri in Aula a tre interrogazioni del Pdl e ad una interpellanza della Lega Nord Toscana. Sulla posizione del direttore generale Antonio Delvino, “le evidenze ad oggi raccolte dalla gestione commissariale hanno permesso di constatare la presenza di anomalie gravi sia nel bilancio 2009, che nel 2008. Non si può accettare l’obiezione volta a imputare le responsabilità solo agli uffici e alla direzione amministrativa, il direttore generale è complessivamente responsabile dell’intera gestione aziendale. Il rapporto di fiducia – chiude sul punto l’assessore regionale – è compromesso”. Sulla genesi del pesante ammanco, e in risposta a precise interrogazioni, l’assessore ha spiegato che “non vi è riscontro che possa dipendere dalla fusione tra Asl Apuana e Lunigiana del 1996”. Il meccanismo, “ripetutamente adottato”, ha spiegato l’assessore Scaramuccia, consisteva “nel movimentare i conti riducendo il valore dei debiti verso i fornitori, e contestualmente, dei costi di esercizio”. L'assessore ha ricordato che le verifiche commissariali sono ancora in corso e ha confermato la disponibilità a dare ulteriori comunicazioni. Quanto al ruolo del professor Niccolò Persiani, socio della Taitle Spa, quale figura di supporto al Commissario, ha spiegato Scaramuccia, “la nomina è stata fatta in considerazione della sua rilevante esperienza e della sua indubbia professionalità”. “Finalmente abbiamo a disposizione la documentazione da noi richiesta – ha commentato Stefano Mugnai (Pdl), vicepresidente della commissione Sanità −. A quattro settimane dal commissariamento della Asl di Massa, potremo ora analizzare a fondo le carte. Restano tuttavia molte ombre nella risposta dell’assessore Scaramuccia, soprattutto in merito alle responsabilità”. Si nota, ha proseguito Mugnai, “uno sforzo feroce della Giunta nell’indicare le responsabilità altrui, ma la Regione avrebbe potuto, e dovuto, accorgersi della situazione drammatica che si andava sviluppando. Scaricando la colpa su altri soggetti – ha concluso Mugnai – la Giunta regionale crea un vulnus nella gestione della sanità toscana, rompe il clima di fiducia nei rapporti con le strutture apicali delle Aziende sanitarie”. Riguardo ai pagamenti dei debiti contratti con i fornitori, di cui chiede conto la Lega Nord Toscana nell’interpellanza a firma Gian Luca Lazzeri, Marina Staccioli e Antonio Gambetta Vianna, l’assessore Scaramuccia ha spiegato come è in corso una “approfondita e attenta ricognizione del debito”, per elaborare un piano dei pagamenti “che tenga conto dell’anzianità del credito e della natura dei soggetti creditori”. Una prima “erogazione straordinaria regionale” ha permesso lo stanziamento di 10milioni di euro, ma la Regione ha allo studio anche possibili canali “che permettano l’accesso a forme di allargamento del credito nel tempo, come nell’importo, da parte del sistema bancario”. “Siamo ancora lontani da una risposta vera ai fornitori – è stato il commento di Gian Luca Lazzeri in Aula −. Resta il serio dubbio che ci siano sotto fatture gonfiate, mi aspettavo una risposta più chiara su questi punti”.
 
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