Bassoli (Pd), Governo indirizzi più risorse per cura depressione
“Riconosciuta – da tutti come un male gravissimo, perché porta alla disabilità, a dei costi sociali enormi e perché si sta diffondendo soprattutto fra le nuove generazioni, riteniamo che la depressione debba trovare un riconoscimento concreto tra gli obiettivi salute del piano socio sanitario nazionale”. Lo ha affermato attraverso una nota la senatrice Fiorenza Bassoli, capogruppo Pd in commissione sanità, nella dichiarazione di voto sulla mozione per le persone colpite da depressione, votata oggi a Palazzo Madama.
“Bisogna sapere – ha proseguito la Bassoli – che questa è una malattia che non colpisce solo il malato, ma chi gli sta intorno vive delle situazioni di gravissima difficoltà, perché il malato di depressione, a differenza di tutti gli altri malati, non ha neanche la forza per voler guarire e questo
comporta un forte disagio e, molto spesso, delle situazioni gravi anche a livello famigliare. In particolare va sottolineato come le donne siano tra i soggetti più colpiti da questa malattia perchè nella loro vita attraversano dei momenti molto complessi, come quelli della gravidanza, del parto e del climaterio, che comportano difficoltà non solo sul piano fisico, ma anche per come la società ricolloca questi momenti nella considerazione generale con enormi influenze di carattere sociale che agiscono poi sull'insorgenza di questa malattia.
“È importante quindi – continua Bassoli – che la lotta alla depressione venga costruita non solo sul piano dei servizi sanitari ma con una strategia più ampia di carattere più generale, trasversale.
Diversi Ministeri si potrebbero occupare di questo tema per favorire il superamento
delle condizioni socio-economiche e culturali che sono poi portatrici di tale malattia”.
“Anche per questo – sottolinea la senatrice Pd – avremmo gradito la presenza del Ministero della Salute a questo dibattito, perchè potessero derivare da questa degli impegni precisi da parte del Governo, pur rimanendo nell’ambito delle risorse esistenti. Non chiediamo di espandere
la spesa, perché sappiamo che in questo momento sarebbe solo un atto propagandistico. Siamo a chiedere che si riordini la spesa sanitaria secondo obiettivi salute condivisi, come quello che abbiamo condiviso oggi in quest’Aula”.
“Quindi, se tutti abbiamo riconosciuto che la depressione è un male gravissimo, perché porta alla disabilità e a dei costi sociali enormi, chiediamo – conclude Fiorenza Bassoli – di indirizzare più risorse in questa direzione, magari razionalizzandone altre che oggi, per le patologie ricorrenti, non sono necessarie”.
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18 Novembre 2010
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