Legge di Stabilità. Fassina: “Non sono sicuro che si possano evitare interventi su spesa sanitaria”

Legge di Stabilità. Fassina: “Non sono sicuro che si possano evitare interventi su spesa sanitaria”

Legge di Stabilità. Fassina: “Non sono sicuro che si possano evitare interventi su spesa sanitaria”
Ma non saranno tagli lineari. “Sarà un intervento 'chirurgico', perché c’è la consapevolezza che il settore ha già dato il suo contributo”. E poi sui 2 mld di ticket che dovevano scattare nel 2014: “Non ci sarà uno strumento per ripristinarli o riproporli perché i risultati di spesa consentono di assorbire quel mancato gettito”. L'intervento del viceministro dell'Economia al convegno Assobiomedica.

Il ‘mantra’ dei tagli torna a far capolino in sanità. L’annuncio, a pochi giorni dalla presentazione della Legge di Stabilità, arriva dal viceministro dell’Economia, Stefano Fassina che, nel corso del suo intervento al convegno di Assobiomedica, ha dovuto ammettere: “Non sono sicuro che si possano evitare interventi sulla spesa sanitaria”. Sottolineando però che “si sta lavorando affinché sia un intervento di tipo ‘chirurgico’, perché c’è la consapevolezza che il settore ha già dato il suo contributo e c’è un processo di miglioramento della spesa sanitaria pubblica che inizia a essere visibile. La strada è ancora lunga ma va affrontata, a favore del rispetto degli standard di qualità e senza che si vada contro settori che qualificano il comparto manifatturiero e sanitario italiano”.
 
Il vice ministro ha in ogni caso ribadito che si “è chiusa la stagione dei tagli lineari” in sanità. Ma “in questo momento nessun comparto di spesa è escluso da interventi: il Governo è impegnato ad attuare riduzioni ingenti di imposte, in particolare sul cuneo fiscale, e quindi nessun comparto è stato escluso da possibili interventi di correzione".
 
Ma Fassina ha parlato anche della copertura dei 2 miliardi che sarebbero dovuti arrivare dall’entrata in vigore per il 2014 dei nuovi ticket. In questo caso, però, le notizie sono positive. “Non ci sarà uno strumento per ripristinarli o riproporli perché i risultati di spesa consentono di assorbire quel mancato gettito”. Per Fassina “le misure di controllo della spesa ci consentono di non riproporre i ticket con altri strumenti".
 
Il viceministro ha toccato anche la questione della nota di aggiornamento del Def e nello specifico sui numeri che segnalano un calo della spesa sanitaria sul Pil dal 7,1% al 6,7%. “Se si guarda in valori assoluti si registra un aumento medio del 2% l'anno, poi bisogna vedere le voci che vanno su e quelle che vanno giù”.  
Fassina è poi intervenuto sul fatto negli ultimi anni la politica sanitaria sia stata fatta più dal Mef che dalla Salute. “È patologico che la politica sanitaria la faccia il ministero dell'Economia, stiamo cercando di superare questa anomalia”
 
Infine, una critica al carattere omnibus della Legge di Stabilità. “Auspico che il nostro Paese riesca a superare la fase in cui la legge di stabilità è una legge omnicomprensiva, perché in questo modo non si fanno buone politiche di settore. Negli ultimi 20 anni e' stata una legge fatta per affrontare emergenze di finanza pubblica, invece occorre aprire un percorso per cui la legge di stabilità razionalizza solamente alcuni aspetti e poi ci siano politiche di settore”.

08 Ottobre 2013

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