Caso Marlia. Lucà: “Creazione di nuovi modelli non è garanzia di sicurezza”

Caso Marlia. Lucà: “Creazione di nuovi modelli non è garanzia di sicurezza”

Caso Marlia. Lucà: “Creazione di nuovi modelli non è garanzia di sicurezza”
Secondo il segretario del Sindacato nazionale radiologi la vicenda della provincia di Lucca rischia di diventare " un pretesto per demolire le competenze di ruolo, delegittimando compiti e specificità dei medici radiologi". Così replica alle recenti posizioni espresse da Beux e dai sindacati.

“Non vorremmo che il caso della provincia di Lucca dove si faceva un uso improprio della teleradiologia, lasciando ai tecnici il compito di svolgere da soli esami diagnostici che venivano poi inviati telematicamente a un radiologo, diventasse un pretesto per demolire le competenze di ruolo, delegittimando compiti e specificità dei medici radiologi” ha dichiarato Francesco Lucà, segretario del Sindacato nazionale radiologi.

Lucà esprime poi il suo dissenso verso le posizioni espresse di recente da Beux e dai sindacati. “Continuano, infatti, gli attacchi contro le regole e il sistema vigente. Non ultimo quello del presidente della Federazione Trsm, Alessandro Beux, che recentemente ha auspicato nuovi modelli organizzativi, magari plasmati proprio sull’esempio della Toscana, esempio che, ricordiamo, è sotto indagine giudiziaria. A queste affermazioni si accompagnano quelle di Cgil Cisl e Uil per i quali negare ai tecnici la possibilità di operare in modo fisicamente e temporalmente separato dallo specialista medico, vorrebbe dire compromettere l’operabilità dell’area radiologica”.

Secondo Lucà si tratta di posizioni “in aperto contrasto con quanto previsto dal Dl 187/00 sulla protezionistica, la cui validità e conformità alla norme Ue è stata tra l’altro ribadita dal sottosegretario alla Salute Fadda. E, del resto, la rivisitazione della direttiva europea sulla protezionistica, attualmente in discussione, conferma l’esistente e non modifica le posizioni attuali”.

Chiare e nette anche le posizioni sulle nuove proposte emerse. “Come radiologi non ci sentiamo quindi di avallare queste richieste di cambiamento, respingiamo gli appelli alla creazione di ‘nuovi modelli’ che non garantirebbero nessuna sicurezza ai cittadini e ribadiamo che siamo per una teleradiologia che serva a far fronte alle urgenze indifferibili e che non sia quindi la prassi, come già scritto dall’Iss nel documento sulla qualità prestazionale in radiologia. È quantomeno singolare che in un Paese come il nostro dove si invoca a piè sospinto il rispetto delle normative europee su giustizia, tutela del lavoro, orario di lavoro, nel caso dei rapporti tra tecnici e medici, si neghi – concludono – tale rispetto!”.
 

14 Ottobre 2013

© Riproduzione riservata

Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale
Emergenza-urgenza. Tre operatori su quattro hanno assistito ad aggressioni nell’ultimo anno. Il sondaggio internazionale

Il dato emerge da un sondaggio condotto su oltre 1.300 professionisti sanitari di 81 Paesi. Il 68,8% dei partecipanti riferisce conseguenze psicologiche e il 40,3% fisiche. Aggressioni verbali le più...

Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”
Cpr. I 106 Ordini dei medici all’unanimità: “Il medico valuta la salute, non autorizza il trattenimento”

La valutazione clinica deve riguardare lo stato di salute della persona e non costituire un atto autorizzativo al trattenimento nei Centri di permanenza per i rimpatri. Lo ha riaffermato oggi...

Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review
Assistenza infermieristica al paziente adulto in ventilazione non invasiva. Scarica la nuova Intelligence Review

La ventilazione non invasiva rappresenta un trattamento efficace nelle riacutizzazioni ipercapniche della broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), in grado di ridurre la mortalità e la necessità di ricorrere all’intubazione rispetto alla...

Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”
Influenza. Fimmg: “Campagna vaccinale fino a fine gennaio se la stagione sarà più mite. Ministero e Regioni valutino la proroga almeno a fine gennaio”

A pochi giorni dall'avvio della campagna vaccinale antinfluenzale 2026-27, fissato per il 1° ottobre, la Fimmg chiede al Ministero della Salute e alle Regioni una riflessione sui tempi e sugli...